Titoli sotto la lente a Piazza Affari: Enel, Eni, Leonardo
Le nuove tensioni militari tra Stati Uniti e Iran hanno smorzato le speranze di una fine del conflitto e per l'Europa si prospetta un'apertura negativa

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I future sull'Euro Stoxx 50 indicano un'apertura al ribasso per le borse europee: -0,4%.
Le nuove tensioni militari tra Stati Uniti e Iran hanno smorzato le speranze di una fine del conflitto. Durante la notte, l'esercito statunitense ha dichiarato di aver sventato attacchi contro tre navi da guerra nello Stretto di Hormuz. Tuttavia, le dichiarazioni statunitensi e iraniane si contraddicono: ognuno sostiene che l'altro abbia attaccato per primo.
Titoli sotto la lente
Banca Mediolanum. Mediobanca ha alzato il target price a 23,5 euro da 22, Outperform confermato. Intesa lo ha aumentato a 21 euro da 20,3 (Buy reiterato).
Diasorin. Oggi c'è il Cda sui risultati del primo trimestre.
Enel. Ha chiuso il primo trimestre con un risultato netto ordinario di gruppo pari a 1,94 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie al positivo andamento della gestione operativa ordinaria a livello di Ebitda e al miglior contributo nel settore dell’energia rinnovabile in Grecia, Sudafrica e Australia. L'Ebitda ordinario è stato di 6 miliardi, in aumento del 3,6%. Confermata la guidance per l'anno. Nella call con gli analisti, il Cfo, Stefano De Angelis, ha detto che il gruppo non prevede che eventuali operazioni di M&A abbiano un impatto significativo sui risultati 2026.
Eni. La major petrolifera lancerà la prima tranche del nuovo programma di buyback nei prossimi giorni. Ieri l’assemblea dei soci ha nominato Giuseppina Di Foggia presidente, Claudio Descalzi al quinto mandato come Ceo.
Fineco. Mediobanca alza il target price a 24 euro da 22,5. Neutral confermato.
Intesa Sanpaolo. Oggi c'è il Cda sui risultati del primo trimestre.
Leonardo. L'azionista di minoranza statunitense Guy Wyser-Pratt chiede un'indagine sul voto dell'assemblea di giovedì con cui è stato eletto un nuovo cda, incluso i candidati del governo per le posizioni di amministratore delegato e presidente, ovvero Lorenzo Mariani e Francesco Macrì. "Agli azionisti non è stata data alcuna opportunità di parlare, porre domande o interagire con il management o il consiglio di amministrazione", ha dichiarato Wyser-Pratt in un comunicato. "Questa non è un'assemblea degli azionisti. È una formalità, orchestrata per ratificare un risultato predeterminato".
Poste. Berenberg alza il target price a 28,6 euro da 26,4. Buy confermato.
TIM. L'ad, Pietro Labriola, nella call post risultati di TIM ha detto che è troppo presto e scorretto dire a questo punto se l'offerta di Poste Italiane debba essere aumentata o meno.
Unicredit. La Germania respinge le acquisizioni ostili e aggressive nel settore bancario, ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un evento a Berlino, riferendosi all'offerta pubblica di acquisto lanciata da UniCredit su Commerzbank.
Fuori dal paniere principale
INWIT. Ha definito "false e tendenziose" le comunicazioni di ieri di Swisscom in nome e per conto della controllata italiana Fastweb. "Non corrisponde al vero" che Inwit si sia "rifiutata di avviare discussioni" con Fastweb, "costringendola infine a dare disdetta all'intero contratto di MSA".
Pirelli. Ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 23,3% a 156,8 milioni di euro, grazie a minori oneri finanziari. La società ha anche alzato le previsioni sui ricavi per l'intero anno 2026 a un valore compreso tra 6,75 e 6,95 miliardi di euro, citando un miglioramento delle prospettive di price/mix. Jefferies ha confermato la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 6,6 euro dopo i conti del primo trimestre.
Safilo. Ha chiuso il trimestre con vendite nette pari a 272,9 milioni di euro, +0,4% a cambi costanti. Il free cash flow si attesta a 17,5 milioni, prima dell'acquisto di un'ulteriore partecipazione azionaria in Inspecs Group per circa 5 milioni.
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