Si risveglia e sale il petrolio, si ferma il rialzo della borsa di Milano
Nel Golfo del Messico si sta formando una pericolosa tempesta tropicale, ci sono alte possibilità che diventi un tifone. Intanto gli Houti attaccano due aerporti in Arabia Saudita

Photo by Vostok/Getty Images
Si ferma e torna indietro, dopo tre sedute consecutive di rialzo, la borsa di Milano, indice Ftse Mib -0.5%.
Indice Euro Stoxx 50 -0,7%.
Si raffreddano gli entusiasmi che hanno portato il Nasdaq a tre sedute consecutive da record, il motivo del cambio di tono è il rialzo del prezzo del petrolio.
Petrolio
Il Brent sale dell’1% sopra i 101 dollari. Bloomberg dice che negli ultimi giorni, l’Iran ha intensificato gli attacchi alle petroliere mentre Reuters tira in ballo l'offensiva degli Houthi: due aeroporti dell'Arabia Saudita sarebbero stati colpiti lunedì notte da droni. C'è poi la tempesta tropicale in via di formazione nel Golfo del Messico.
Il consiglio direttivo dell'Agenzia internazionale per l'energia terrà una riunione informale oggi alle 13:00 per discutere la proposta di rilascio di scorte di petrolio e gasolio, hanno affermato due diplomatici dell'Unione europea sentiti da Reuters.
Italia
La Camera ha avviato l’iter di approvazione della nuova legge elettorale. Le elezioni politiche potrebbero tenersi già ad aprile.
Il BTP a dieci anni tratta al 4,61% di tasso di rendimento, +9 punti base lo spread.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Intesa Sanpolo -0,8%, Banca Monte Paschi -0,5%
Sui giornali si parla di una revisione del corrispettivo dell'offerta da parte di Intesa Sanpaolo, una mossa che potrebbe accelerare il riassetto del sistema bancario italiano. Il CEO di MPS Luigi Lovaglio potrebbe farsi avanti con proposte alternative.
Enel -0,8%
L'autorità brasiliana ha rinviato la decisione sulla raccomandazione al Ministero delle Miniere e dell'Energia di revocare anticipatamente la concessione di Enel per la distribuzione di elettricità nell'area di San Paolo.
Eni +0,4% Saipem +0,8% Tenaris +0,5%
Nella scia dell’aumento del petrolio.
Unicredit -1%
Citi ha abbassato il target price a 90,5 euro, dai 92,5 euro precedenti, confermando il giudizio Buy.
Secondo MF, sarebbero i fondi Asas Capital e Mada Capital, riuniti in cordata, gli acquirenti interessati alle attività russe che UniCredit intende cedere. La vendita segue il via libera del presidente russo Vladimir Putin al riassetto della controllata locale, propedeutico alla cessione.
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