Piazza Affari in calo, salgono Leonardo e Fincantieri

La crisi in Iran fa ancora rimbalzare il greggio. Il Brent è in rialzo del +6,5%. Neanche l’annuncio del rilascio di 400 milioni di barili di riserve è riuscito a raffreddare i prezzi

Autore: Rosa Aimoni
Velivolo in volo

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Le borse europee sono in calo, condizionate dai recenti sviluppi del conflitto in Medio Oriente.

Indice Euro Stoxx 50 -0,7%. A Milano, il Ftse Mib arretra del -0,4%.

La crisi in Iran fa ancora rimbalzare il greggio. Il Brent tratta a 97,88 dollari il barile, +6,5%. Neanche l’annuncio del rilascio di 400 milioni di barili di riserve è riuscito a raffreddare i prezzi. Secondo Warren Patterson di ING: “Anche se assisteremo a un rilascio coordinato record delle scorte strategiche, la velocità con cui queste forniture arriveranno sul mercato coprirà solo una frazione delle perdite di offerta che stiamo osservando.”

Due petroliere sono state colpite nelle acque irachene, si tratta dell’ultimo episodio di una serie di attacchi contro le navi che transitano nel Golfo Persico.

La State Organization for Marketing of Oil (SOMO) dell’Iraq ha dichiarato che erano la Safesea Vishnu (bandiera delle Isole Marshall) e la Zefyros (bandiera di Malta).

Il Paese ha fermato le operazioni nei terminal petroliferi: "Quanto accaduto ha un impatto negativo sull’economia dell’Iraq e rappresenta una minaccia per la sicurezza della navigazione marittima e delle attività petrolifere nelle acque territoriali irachene", si legge in un comunicato di SOMO.

Come misura precauzionale, alcune navi hanno dovuto lasciare il terminal petrolifero di Mina Al Fahal in Oman. Il porto è stato riaperto dopo alcune ore, ma l’evacuazione di Mina Al Fahal, che si trova al di fuori dello Stretto di Hormuz, mostra come il conflitto si stia espandendo anche verso i pochi porti da cui il petrolio mediorientale può ancora partire. "Pensavamo che lo scenario peggiore si fosse già materializzato, con la chiusura dello Stretto di Hormuz da quasi due settimane", ha dichiarato Xu Muyu, analista senior del petrolio presso Kpler. Tuttavia, l’evacuazione navale in Oman “suggerisce che la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente”.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

Banca Popolare di Sondrio +1,5%. Oggi a Milano si svolgerà l’assemblea straordinaria sulla fusione per incorporazione in BPER Banca.

Fincantieri +2%.

Generali +1,5%. Ha chiuso il 2025 con un risultato operativo “migliore di sempre”, si legge nel comunicato, a 8 miliardi, +9,7% su base annua, trainato da tutti i segmenti di business. L’utile netto normalizzato ha raggiunto un livello record a 4,3 miliardi, +14,5%.

Enel - Deutsche Bank ha alzato il target price a 10 euro, dai 8,5 euro precedenti, confermando il giudizio Hold.

Leonardo +6%. Ha pubblicato i dati del 2025 e ha aggiornato il Piano Industriale 2026-2030. La società prevede una crescita dell’Ebitda a un CAGR 2025-2030 del 15,5% e ordini pari a 32 miliardi alla fine del periodo (erano 23,8 miliardi nel 2025). Sempre al 2030, i ricavi dovrebbero raggiungere 30 miliardi di euro. Lo scorso anno, il gruppo ha totalizzato ricavi pari a 19,5 miliardi, +11% su base annua, mentre l’Ebitda ha raggiunto 1,75 miliardi, +18%.

Prysmian - Morningstar ha avviato la copertura sul titolo con Sell, target price a 87 euro.

Tim - Ha terminato nel 2025 un utile netto di 297 milioni di euro, il primo risultato positivo dal 2020. I ricavi organici hanno raggiunto 13,73 miliardi di euro, +2,7% su base annua, gli analisti stimavano 13,71 miliardi. L’indebitamento finanziario netto rettificato scende a 6,85 miliardi di euro, meglio delle previsioni degli analisti.

Fuori dal paniere principale

Erg - Ha chiuso il 2025 con ricavi rettificati pari a 752 milioni di euro, erano pari a 738 milioni nel 2024. Il risultato netto di gruppo rettificato è stato pari a 155 milioni, sotto i 175 milioni del 2024. È stato proposto un dividendo pari a 1 euro per azione.

Ferragamo - Ha chiuso il 2025 con Ebit adjusted pari a 24,3 milioni di euro, -30% su base annua.

Geox - Termina il 2025 con una perdita netta di 16,2 milioni di euro.

Mare Group - Ha vinto una commessa di Trenitalia da oltre 5 milioni.

 



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