Eni spinge la borsa di Milano in ribasso, sale la filiera del tech

STM +1,5%, Technoprobe +3%, Prysmian +3% I titoli beneficiano del clima positivo sui chip innescato da Micron. In calo Poste -2%, Eni -1,7%.
L'euro è sui minimi dal maggio dell'anno scorso, a 1,131. 

Autore: Marino Masotti
Stazione di servizio Enilive

La prima seduta del nuovo mese inizia alla borsa di Milano con un ribasso, Ftse Mib -0,5%.

L'indice Euro Stoxx 50 segna un calo dello 0,4%.

Ieri a Wall Street il Dow Jones e l'S&P500 hanno chiuso in lieve ribasso, nel corso della notte, anche per effetto delle indicazioni sull'andamento del business arrivate da Micron, il tono è cambiato, i future sono positivi. 
Il produttore di chip ha detto che il fatturato del trimestre in corso sarà di circa 61,5 miliardi di dollari. Gli analisti stimavano in media 56,8 miliardi di dollari.

L'euro è sui minimi dal maggio dell'anno scorso, a 1,131. 

Titoli sotto la lente

STM +1,5%, Technoprobe +3%, Prysmian +3%

I titoli beneficiano del clima positivo sui chip innescato da Micron Technology.

Nexi -1,2%

Poste italiane -2%.

Eni -1,7%

Completata la riorganizzazione dell’azionariato e della governance di Plenitude.

Recordati +0,3%

Il family office Tokos SCF ha presentato un esposto alla Consob, chiedendo maggiore trasparenza sulla congruità del prezzo dell'Opa da 51,29 per azione, lanciata da CVC e GBL su Recordati. Come scrive Milano Finanza stamattina, la richiesta nasce dalla divisione nel Cda: sei consiglieri hanno giudicato congrua l'offerta, sulla base della fairness opinion di Lazard, mentre quattro indipendenti hanno votato contro, sostenuti da Rothschild.

Fuori dal paniere principale

Webuild

In riferimento all’offerta lanciata su tutte le azioni di Trevi, Webuild ha annunciato l’ottenimento dell’autorizzazione ai sensi del quadro normativo italiano in materia di Golden Power.

Rai Way

I numeri della Rai potrebbero registrare una nuova perdita. Il dilemma su Rai Way: vendere il 15% o no? Fonte: Il Sole 24 Ore.

Banca Ifis

L’impatto sul conto economico dell’ispezione della Banca d’Italia è stato quantificato in 170 milioni di euro (al netto degli accantonamenti già contabilizzati nel primo semestre).

BFF Bank

Annunciata la vendita di un portafoglio di crediti in sofferenza (NPE) del valore di 127 milioni di euro, che riduce il deficit patrimoniale previsto per il 2028.



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