Borse europee poco mosse, salgono i titoli energetici. Accordo sui dazi Usa-UE
L’UE ha finalizzato il testo dell'accordo commerciale con gli Usa. Le tempistiche dovrebbero consentire una ratifica entro la scadenza imposta da Trump e sventare la minaccia dell'aumento dei dazi

Le Borse europee sono sulla parità. Il Ftse Mib di Milano poco mosso, sorretto dai titoli energetici: Tenaris +2,8%, Saipem +1,2%.
In Europa Euro Stoxx 50 sulla parità. Migliori titoli Siemens Energy +2%, ASML Holding +1,9%, Infineon +0,8%. Tra i peggiori SAP -2,5% reduce da 4 sedute molto positive.
Euro Stoxx 600 -0,2%, salgono i titoli del settore energetico +0,5% (Stoxx Europe 600 Energy) e delle risorse di base +0,8%(Stoxx Europe 600 BasicResources). Vendite diffuse nel settore media -2% (Stoxx Europe 600 Media).
DAX di Francoforte -0,2% CAC40 di Parigi sulla parità.
Dazi Stati Uniti – Unione Europea
L’Unione Europea ha finalizzato, durante la notte, il testo del suo tanto atteso accordo commerciale con gli Stati Uniti, eliminando un potenziale ostacolo per i mercati azionari della regione.
L'accordo Ue-Usa prevede un massimale tariffario statunitense unico e onnicomprensivo del 15 % per le merci della Ue, che sara' applicato alla stragrande maggioranza delle esportazioni europee. Si tratta di un'aliquota tariffaria onnicomprensiva e rappresenta un massimale,compresa la tariffa della nazione piu' favorita degli Stati Uniti (Npf).
Questo dovrebbe consentire ai legislatori di ratificare il patto prima della scadenza, minacciata dal presidente Donald Trump, del 4 luglio, per imporre dazi più elevati. Tali misure avrebbero comportato aumento dell’inflazione e rallentamenti nella crescita dell’economia europea, che sta già affrontando pressioni simili con l’aumento dei costi energetici derivante dal conflitto in Medio Oriente.
Anche la Cina starebbe cercando di estendere la propria tregua commerciale con gli Stati Uniti. Le merci cinesi colpite da dazi statunitensi più elevati vengono spesso deviate verso l’Europa a basso costo, penalizzando le imprese europee.
UK
L’inflazione nel Regno Unito è diminuita più del previsto ad aprile, raggiungendo il livello più basso da oltre un anno, anche se si prevede che le pressioni sui prezzi torneranno a crescere nei prossimi mesi.
L’Office for National Statistics ha dichiarato che l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 2,8% ad aprile su base annua, in calo rispetto al 3,3% del mese precedente. Il dato è risultato inferiore alle previsioni del 3% della Bank of England.
L’inflazione dei servizi, un indicatore chiave delle pressioni inflazionistiche di fondo, si è attestata al 3,2%, il livello più basso da gennaio 2022 e sotto le stime che vedevano il dato al 3,5%.
I prezzi dell’elettricità sono diminuiti dell’8,4% nel mese, rispetto a un aumento del 2,9% registrato l’anno scorso. Anche i prezzi del gas sono scesi del 4,4%, mentre i combustibili liquidi, incluso il gasolio da riscaldamento, sono aumentati.
Macrovariabili
Petrolio Brent -1,2% scende sotto la soglia dei 110 dollari al barile.
Oro a 4.480 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,93%, spread a 77 punti. Bund tedesco al 3,17%. Gilt decennale ancora sopra il 5%.
La sterlina ha toccato un nuovo minimo giornaliero rispetto al dollaro dopo la pubblicazione dei dati, scendendo fino allo 0,1% a 1,3376 dollari. Si prevede che la Bank of England aumenterà i tassi d’interesse quest’anno, ma i dati sull’inflazione, arrivati dopo deboli dati sul mercato del lavoro, probabilmente rendono meno urgente una stretta monetaria. La prossima decisione è prevista per il 18 giugno.
Cambio euro dollaro a 1,159.
Bitcoin +0,2% a 77.300 dollari.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Buzzi +1%.
Enel -0,2%. Ha lanciato sul mercato Eurobond un prestito obbligazionario in due tranche per un totale di 2,5 miliardi di euro rivolto esclusivamente ad investitori qualificati. Citi ha alzato il target price a 9,40 euro, dai 8,90 euro precedenti, giudizio Neutral confermato.
Diasorin -1,5%. Presentazione piano strategico 2026-2030. La società ha ottenuto l’autorizzazione 510(K) per il test gastrointestinale LIAISON PLEX flex completamente personalizzabile
Fineco -1,3%.
Leonardo ha firmato un contratto con EDGE per un sistema di gestione del combattimento navale del valore di 320 milioni di euro.
Lottomatica -1,5%.
Nexi -1,6%.
Pirelli. È scaduto il patto parasociale tra China National Tire Rubber Corporation, Marco Polo International Italy, Camfin e Marco Tronchetti Provera.
Stellantis +0,8%. Dovrebbe annunciare una joint venture con Dongfeng e un accordo per la produzione di almeno un veicolo completamente elettrico del marchio Voyah. Lo hanno riferito a Reuters due fonti informate sulla questione. Voyah è il brand di lusso di Dongfeng.
Stmicroelectronics +3%.
Telecom Italia -0,5%. Le azioni di risparmio saranno revocate dalla quotazione dal 21 maggio dopo la conversione facoltativa in ordinarie che ha avuto adesioni pari al 93,5%.
Unicredit -0,2%. Detiene circa il 40,7% di CBK (26,77% diretto, 3,22% tramite opzioni fisiche, 10,7% tramite derivati cash-settled); finora è stato conferito solo circa lo 0,02%. La strategia resta quella di superare il 50% per ottenere il controllo oppure di mantenersi appena sopra il 30% per evitare impatti di consolidamento/capitale. Unicredit non parteciperà all’assemblea generale di CBK prevista oggi.
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