Borsa di Milano in ribasso, sale Campari, cadono Amplifon e Nexi
Il conflitto in Medio Oriente sembra non avere uno sbocco certo. Il Segretario alla Difesa Usa ha detto al ministro israeliano Israel Katz di "proseguire fino alla fine"

Le borse europee sono deboli. Euro Stoxx -0,6%. A Milano, il Ftse Mib arretra dello 0,7%.
Il conflitto in Medio Oriente sembra non avere uno sbocco certo. Reuters riporta che Pete Hegseth, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha detto al ministro della Difesa israeliano Israel Katz di "proseguire fino alla fine". Ha inoltre aggiunto che gli Stati Uniti sono al fianco di Israele.
Katz ha ringraziato Hegseth per l'appoggio statunitense contro la minaccia iraniana.
Macrovariabili
Petrolio. Il Brent è in rialzo del 3% a 84,28 dollari il barile (massimo storico raggiunto il 3 marzo 2026 a 85,12 dollari). WTI +3,6% a 77,46 dollari (massimo storico a 78,09). Con quasi nessun barile in uscita dal Golfo Persico dall’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani nel fine settimana, le raffinerie di Giappone, Indonesia e India hanno iniziato a ridurre i livelli di lavorazione e a sospendere le esportazioni.
Oro poco mosso a 5.139 dollari l'oncia.
Obbligazionario. Salgono i rendimenti. Il BTP italiano raggiunge il 3,49%, +6 punti base. Bund al 2,79%, +4 punti base. Spread a 70 punti base.
Dollaro poco mosso su euro a 1,158.
Bitcoin -1,7%.
Titoli sotto la lente
Amplifon. -14%. Chiude il 2025 con ricavi consolidati pari a 2,4 miliardi di euro, in crescita dell'1,7% rispetto al 2024. L'utile netto adjusted è stato pari a 159,2 milioni di euro, in calo del 15,4%. Il Cda proporrà all'assemblea degli azionisti, convocata in data 23 aprile 2026, un dividendo di 0,29 euro per azione
Azimut. Oggi c'è il Cda di bilancio.
Campari. +7%. Archivia il 2025 con una crescita organica di vendite e profittabilità che consente di ridurre più rapidamente del previsto la leva finanziaria e di incrementare il dividendo.
ENI. Titoli energetici sotto i riflettori per la guerra in Iran.
Monte dei Paschi di Siena -4%. Approvata una lista di 20 candidati alla carica di amministratori per il triennio 2026-2028, che sarà sottoposta alla prossima Assemblea dei soci (15 aprile). Tra i nomi presenti: Maione Nicola (presidente); Palermo Fabrizio (candidato amministratore delegato); Passera Corrado (candidato ad); Vivaldi Carlo (candidato ad).
Nexi. -17%. Nel 2025 ha registrato ricavi pari a 3,59 miliardi di euro, in aumento del 2,1% rispetto al 2024. L'Ebitda è stato pari a 1,90 miliardi, in rialzo del 2,3%. La prossima assemblea dei soci sarà chiamata a deliberare rispetto alla proposta di distribuzione del dividendo: 0,30 per azione, con un incremento del 20% rispetto allo stacco precedente.
Snam. +1,2%. Nel 2025 ha visto ricavi totali pari a 3,88 miliardi di euro (+8,9% rispetto al 2024), trainati principalmente dai maggiori ricavi regolati derivanti dal business delle infrastrutture gas. L'EBITDA adjusted si è attestato a 2,96 miliardi (+7,8% rispetto al 2024), grazie alla crescita dei ricavi regolati e all'ingresso nel perimetro di Stogit Adriatica e del terminale FSRU di Ravenna. Il Cda proporrà in assemblea un dividendo 2025 pari a 0,3021 euro per azione, in crescita del 4%.
STM +4,4%
TIM. Secondo Milano Finanza, il Tesoro è in trattative con le società di telecomunicazioni sul rinnovo dello spettro radio nel 2029; la decisione dovrebbe arrivare dopo la terza consultazione dell'AGCOM nel maggio-giugno 2026.
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