Borsa di Milano in ribasso, debole il BTP, sale del 3% il petrolio

Tutte in calo le banche del Ftse Mib. Sale Eni +2%. Il Brent guadagna il 3% a 103 dollari al barile.
I miliziani Houthi hanno danneggiato due aeroporti in Arabia Saudita nei giorni scorsi

Autore: Marino Masotti
Vista aerea di un impianto fotovoltaico in Algeria, in un contesto desertico

Le borse dell'Europa aprono in ribasso, l'indice Euro Stoxx 50 è in calo dell'1,2%.

Ftse Mib di Milano -1,4%, ieri l'indice di riferimento della borsa italiana ha perso il 2,5%, tra le peggiori sedute da metà estate. 

Cac40 di Parigi -0,8%

La seduta inizia con le vendite sulle obbligazioni europee, la novità di stamattina è che salgono in modo uniforme i tassi di rendimento. 
Bund al 3,50%, BTP al 4,67%. OAT francese al 4,91%.  

Euro

Valuta unica sui minimi delle ultime nove settimane a 1,119 su dollaro.

Il clima sui mercati valutari si fa sempre più sfavorevole all’euro, sotto pressione per le fragilità dei conti pubblici francesi e l’instabilità politica in Europa, scrivono gli strategist di Bloomberg.
La moneta unica è sui minimi da 16 mesi contro la sterlina e si è avvicinata ai livelli più bassi dell’ultimo anno sullo yen. Pochi giorni prima aveva segnato un minimo da 17 mesi sul dollaro, confermando che le scommesse ribassiste sull’euro si estendono anche alle valute diverse da quella americana. Per la prima volta in due anni, sul cambio con la sterlina le posizioni rialziste sulla valuta britannica hanno superato quelle ribassiste. A indebolire l’euro contribuiscono i timori per una possibile caduta del governo francese, il rischio di un ulteriore deterioramento del deficit di Parigi e la prospettiva di elezioni anticipate in Spagna.

Petrolio

Il Brent guadagna il 3% a 103 dollari al barile.
I miliziani Houthi hanno danneggiato due aeroporti in Arabia Saudita e hanno conquistato ampie porzioni di territorio durante una recente offensiva contro le forze yemenite. L'attacco all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad ha causato la morte di un cittadino sudanese e il ferimento di altre otto persone. Un altro attacco contro l'aeroporto della città meridionale di Abha, situata a circa 400 miglia dal confine con lo Yemen, ha provocato due morti e 28 feriti, secondo quanto reso noto dall'Autorità generale per l'aviazione civile dell'Arabia Saudita.
Secondo The Atlantic, la Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di elaborare un piano d’azione per attaccare l’Iran prima delle elezioni di metà mandato.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

Azimut -0,8%

La raccolta netta di settembre della società del risparmio, ammonta a 683 milioni di euro, da inizio anno siamo a 10,9 miliardi. Il dato si compone di 364 milioni di euro di masse in gestione (AuM) e 319 milioni di euro di  masse in custodia.
L’Italia, con 792 milioni di euro, ha compensato il deflusso di 693 milioni di euro dall’area EMEA, dovuto principalmente ai circa 695 milioni di euro di deflussi dalla Turchia legati alle turbolenze sui mercati locali.

Banca Mediolanum -0,6%

Chiude settembre con una raccolta netta totale di 1,07 miliardi di euro, da inizio anno la raccolta sale a 9,52 miliardi di euro. Nell'area del risparmio in gestione, gli afflussi netti sono stati 675 milioni di euro, per un totale da inizio anno di 7,24 miliardi di euro (+10% su base annua), di cui 3,0 miliardi nel terzo trimestre 2026. 

Bper Banca -2%, Unipol -2%

Le due aziende hanno rinnovato gli accordi di collaborazione industriale fino alla fine del 2036.

Eni +1,7%

JP Morgan ha alzato il target price a 28 euro, il target precedente era 26,50 euro.

Intesa Sanpaolo -2,4%

La holding Edizione aderirà all'offerta della banca sul Monte dei Paschi di Siena. Lo ha dichiarato un portavoce della finanziaria dove si trovano le participazioni della famiglia Benetton.

Prysmian -1,4%

Atkore ha votato a favore dell'acquisizione da parte della società di cavi, al prezzo di 95 dollari per azione, da versare in contanti. Il perfezionamento dell'operazione è atteso per il 19 ottobre.

Telecom Italia -1%

Poste italiane conferma il management di TIM; il piano di integrazione delle due società è atteso nel 2027.

Fuori dal paniere principale

Anima Holding -1,5%

A settembre ha registrato deflussi netti per 254 milioni di euro.



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