Borsa di Milano in rialzo con le banche e il tech: StM +3%

L'incontro tra Xi Jinping e Donald Trump a Washington va avanti con tanto sfarzo e poca sostanza. Il petrolio tipo Brent è in ribasso dello 0,7%. Gas dell'Europa -1,7% a 73,7 euroMWh.

Autore: Rosa Aimoni
Un braccio robotico di precisione monta una scheda madre su una linea di assemblaggio automatizzata in una moderna fabbrica di elettronica, evidenziando produzione avanzata, tecnologia ed efficienza.

Photo by luza studios/Getty Images

I retroscena di Reuters sul tentativo di riapertura di un dialogo tra Iran e Stati Uniti hanno fermato la corsa del petrolio ed hanno creato le condizioni per la ripartenza delle borse stamattina in Europa.

In avvio di seduta il Ftse Mib di Milano guadagna quasi l'1%.
Euro Stoxx 50 +0,9%. Dax di Francoforte +0,7%.

L'incontro tra Xi Jinping e Donald Trump a Washington va avanti con tanto sfarzo e poca sostanza.

BTP al 4,50% all'indomani dell'annuncio del Tesoro sulle emissioni di titoli a lunga scadenza.  

Europa 

L'euro è poco mosso, in procinto di arrivare alla terza settimana consecutiva di ribasso.
Morgan Stanley prevede ora un rafforzamento del dollaro fino alla fine dell'anno e per tutto l'anno successivo.
"Ritenevamo che il calo del dollaro sarebbe proseguito nella seconda metà del 2026. Ci sbagliavamo", scrivono in una nota gli strategist, tra cui David Adams.
"L'orientamento restrittivo della Fed e la sovraperformance dei tassi USA, uniti a un crescente premio al rischio politico sfavorevole all'euro, suggeriscono prospettive più rosee, e non di debolezza, per il dollaro". MS prevede ora una discesa del cambio EUR/USD a 1,10 e una salita del Dollar Index a 104 entro la metà del prossimo anno.  Gli strategist mantengono una posizione tatticamente neutrale sul dollaro, citando il "rischio di un aumento — guidato dalle politiche — del premio al rischio sfavorevole al dollaro, che renderebbe EUR e JPY fonti di finanziamento più sicure per le operazioni di carry trade".

Petrolio

Brent in calo, ma si avvia a chiudere la settimana in rialzo, mentre gli attacchi degli Houthi dello Yemen alimentano i timori sull'approvvigionamento di petrolio dell'Arabia Saudita. Parallelamente.
I negoziatori statunitensi e iraniani starebbero valutando un accordo graduale per la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco dei porti iraniani.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

StM +3%

Avio +0,1%

Advent International ha chiuso la sottoscrizione dell'aumento di capitale riservato per 109,4 milioni e raggiunge quota del 6,54%, diventando il secondo socio.

Banco BPM +2,4%

Secondo la stampa, l’iniziativa congiunta da parte di Unicredit-Crédit Agricole è un'ipotesi, ma non è stato deciso nulla.

Eni -0,7%

HSBC ha alzato il target price a 25,50 euro, dai 24 euro precedenti. Giudizio Hold confermato

Erg

Ha firmato con Glencore un Power Purchase Agreement per la fornitura di oltre 800 GWh in Polonia.

Fincantieri  -1%/ Leonardo +0,1%

Orizzonte Sistemi Navali (Fincantieri 51%, Leonardo 49%) ha firmato con OCCAR un contratto del valore complessivo di circa 3,7 miliardi di euro per lo sviluppo, la produzione e gli studi logistici relativi a due cacciatorpediniere DDX di nuova generazione per la Marina Militare italiana.

Nelle prossime settimane OSN stipulerà con Fincantieri e Leonardo contratti di subfornitura, rispettivamente del valore di circa 1,8 miliardi e 1,7 miliardi di euro.

Poste Italiane +1%, Telecom Italia

Alla vigilia della chiusura dell'Opas, Poste è al 75,6% del capitale di Tim, sotto la soglia del 90% necessaria al delisting.

Stellantis -0,6%

Cox Automotive prevede un calo dell'1% delle vendite di Stellantis negli Stati Uniti nel terzo trimestre.



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