Scendono le borse europee esposte al tech, salgono le altre

Ftse Mib di Milano -0,3%, Dax di Francoforte -0,4%. Ftse 100 di Londra +0,5%, per effetto della forte presenza di settori difensivi.  Cac40 di Parigi +0,3%. Indice Stoxx Tehnology -2,5%

Autore: Marino Masotti
Operatore mentre posiziona un chip elettronico su una scheda

Canva

Le borse dell'Europa sono contrastate, il forte calo delle azioni del tech è bilanciato dai guadagni dei settori meno esposti all'intelligenza artificiale o inversamente correlati al ciclo economico.

Il Ftse Mib di Milano  perde lo 0,1%, il Dax di Francoforte lo 0,2%. Salgono il Cac40 di Parigi (+0,3%), il Ftse 100 di Londra (+0,5%) e l'Ibex di Parigi (+0,2%), listini dove c'è poco o nulla di tech.

Tech in calo 

L'indice delle cinquanta blue chip europee, l'EuroStoxx 50, perde lo 0,6%.

Infineon Technologies cade in ribasso del 7%, ASML Holdings -5%, nella scia delle flessioni delle società dei semicondittori dell'Asia Pacifico. 
Taiwan Semiconductor Manufacturing dovrebbe aprire in calo del 2% a Wall Street dopo la presentazione dei dati del trimestre e la revisione al meglio delle previsioni sul 2026. Il leader mondiale della produzione di chip conto terzi afferma che lo scenario macroeconomico spinge alla prudenza, un accenno alla moderazione che ha messo in ombra quel che i numeri del trimestre dicono sull'andamento del business.

Telefonia

Indice Stoxx 600 -0,1%. Salgono i titoli della telefonia (+1,7%) e delle polizze assicurative. In ribasso, oltre al tech, anche le società delle materie prime. A Stoccolma, Ericsson guadagna il 9% dopo la presentazione dei dati del trimestre. L'Ebitda rettificato ha superato le aspettative degli analisti, anche per effetto della forte domanda di apparecchiature per le reti di telefonia mobile.

Macrovariabili 

Bund a 3,36%, da 3,49% di ieri. BTP al 4,43%. OAT francese a 4,74%.
I titoli di Stato tornano a fare da rifugio: la paura per gli investimenti in intelligenza artificiale finanziati a debito spinge gli investitori fuori dalle azioni e verso i bond

L'oro, un altro dei beni rifugio di riferimento, è in rialzo dell'1,3%. 

Si apprezza l'euro, sceso ieri sui minimi da maggio 2025 rispetto al dollaro, cambio a 1,121. 
Austan Goolsbee della Fed di Chicago, ha definito i dati sull'inflazione 'scoraggianti' e ha avvertito che la  rapida espansione delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale  potrebbe contribuire a surriscaldare l'economia". Gli investitori attendono ora ulteriori dichiarazioni del presidente della Fed, Kevin Warsh, prima dell'inizio  del blackout mediatico della banca centrale previsto per sabato.

Scende il prezzo del petrolio, nonostante l'affondamento di una nave porta container nello Stretto di Hormuz, Brent -2,7% a 103,5 dollari il barile. I mercati sembrano essere diventati più sensibili alle indicazioni sull'andamento della domanda, più che a quelle sull'offerta. Il WTI è in calo soltanto dello 0,5%. 

Il gas dell'Europa è in ribasso del 2%.



In questo articolo

Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.