Per le borse europee, tutte in rialzo, la fine della guerra è vicina

Gas in calo del 12% in Europa. Petrolio Brent -7,5%.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib guadagna il 2,5%.
Salgono le banche: Unicredit, +5,3%, Bper Banca +5%, BMPS +4,5%. In calo Eni -2,2% 

Autore: Marino Masotti
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Le parole di Donald Trump su una prossima fine della guerra all'Iran illuminano la seduta delle borse anche in Europa.

Indice Ftse Mib +2,5%, grazie alla buona performance delle banche. 

Dax di Francoforte +2,2%, Cac40 di Parigi +1,8%.

Indice paneuropeo Euro Stoxx 600 +1,7%. Salgono diciannove indici settoriali su venti. Al primo posto, nella classifica delle migliori performance, ci sono le banche, +3,8%. Variazione analoga per le società dei viaggi e degli spostamenti, in questi giorni fortemente penalizzate dal caos nei traporti aerei e marittimi. Salgono anche le società delle materie prime perché rientrano le preoccupazioni sul rallentamento economico provocato dall'aumento di costi dell'energia. In calo il comparto energetico -1%. 
Tra i titoli del giorno, Lufthansa +8%, Banco Santander +6%.

Petrolio e gas

Il  Brent perde l'8%, il WTI registra un calo simile. In Europa, il Gas TTF scende del  13%.
L'amministratore delegato di Saudi Aramco ha avvertito che l'impatto sui mercati petroliferi globali sarà "catastrofico" quanto più a lungo si protrarranno le interruzioni causate dalla guerra in Iran. Nelle sue prime dichiarazioni pubbliche dall'inizio del conflitto, Amin Nasser ha aggiunto che la società può dirottare più greggio verso una rotta alternativa che eviti lo Stretto di Hormuz.
Aramco sta lavorando per deviare il petrolio dalla sua rotta abituale attraverso Hormuz verso Yanbu, sulla costa del Mar Rosso. L'oleodotto che trasporta il petrolio ha una capacità di 5 milioni di barili al giorno, non sufficiente a coprire tutte le normali esportazioni, pari a circa 7 milioni al giorno, a breve però, per effetto del potenziamento di cui ha parlato Nasser, la portata potrebbe arrivare a sette milioni. 
Il presidente Usa ha dichiarato che la guerra con l’Iran potrebbe risolversi “molto presto”, anche se non questa settimana, e ha cercato di rassicurare gli investitori sempre più preoccupati per i prezzi dell’energia. "Stiamo cercando di mantenere bassi i prezzi del petrolio”, ha detto durante una conferenza stampa nel suo resort a Doral, in Florida. 
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran è pronta a ridurre le tensioni “a condizione che lo spazio aereo, il territorio e le acque” dei Paesi vicini non vengano utilizzati per lanciare attacchi contro la Repubblica islamica. Lo riporta l’agenzia semi-ufficiale Mehr News Agency.

Altre macrovariabili

Obbligazionario. BTP decennale italiano al 3,55%, -5 punti base. Lo spread scende a 70 punti. Bund tedesco al 2,83%.

Oro +0,8% sopra i 5.100 dollari l’oncia.

Euro, cambio poco mosso contro dollaro a 1,164.

Bitcoin +2,7% a 70.700 dollari.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

Amplifon +3%. In Francia, le richieste di rimborso per apparecchi acustici di gennaio hanno registrato una crescita a doppia cifra (+15,7% su base annua), dopo il +18,6% su base annua registrato a dicembre.

BMPS +5%. L'AD Luigi Lovaglio ha annullato gli incontri con gli investitori che aveva in programma per presentare il piano di integrazione con Mediobanca.

Bper +5%.

Enel +2%. L’Agcm ha sanzionato due società del gruppo - Enel energia e SEN - con una multa da 7,5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette. In una nota le due società precisano che il procedimento riguarda condotte già valutate dall'Autorità nel 2020 e i cui provvedimenti sanzionatori sono stati annullati dal Consiglio di Stato con sentenza passata in giudicato.

Eni -2%. Gruppo Santander ha alzato il target price a 22 euro, dai precedenti 19 euro.

Ferrari - Barclays abbassa il target price a 360 euro da 365.

Leonardo -0,1%. 

Lottomatica - In base agli ultimi dati sul mercato delle scommesse, le giocate sono aumentate a febbraio, mentre il GGR è stato penalizzato da un payout sfavorevole. Lottomatica ha confermato la sua posizione di leader di settore, con una quota di mercato in aumento su base mensile.

Mediobanca +5%. 

Saipem - Morgan Stanley alza target price a 3,8 da 3,35 euro.

Unicredit +5,3%. 



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