Le borse europee ristagnano, salgono i petroliferi
A Milano corrono Eni e Saipem, in calo Buzzi e Campari. Il Brent è di nuovo oltre i 110 dollari al barile

Photo by very good/Getty Images
Le borse europee sono in calo, zavorrate dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente. I timori di una riduzione dei flussi petroliferi hanno interrotto il rally alimentato dall’intelligenza artificiale, che aveva portato le borse globali su nuovi record.
Euro Stoxx 50 -0,2%. Infineon, società tedesca dei semiconduttori, si posiziona in cima al listino con un rialzo del 3,6%. Scendono i titoli del lusso: LVMH e Hermes -2%,
Euro Stoxx 600 -0,3%. In rialzo gli energetici +1,5% e le utility +0,6%: Nordex +3,2%, Equinor +2,3%, Repsol +3,2% Shell +1,6%.
Vendite diffuse nei settori Travel & Leisure -1,8%, Auto -1,7% e Construction & Materials, -1,6%.
Dax di Francoforte +0,1%, Cac 40 di Parigi -0,8%.
A Milano
Ftse Mib - 2% sopra i 48.200 punti, penalizzato dallo stacco della cedola di 22 blue-chip, oltre la metà del paniere,
Fra i titoli, spiccano i petroliferi: Eni +2,5%, Saipem +1,3%. Bene anche STM +1,9%, Azimut +1,5%, Diasorin +1,4%.
In calo Buzzi -2,5%, Campari e Ferrari -2%. Bper -1,5%. Deutsche Bank taglia rating a hold da buy.
Iran e Usa
Domenica, Donald Trump, ha scritto sui social media che "per l’Iran, il tempo stringe, e farebbero meglio a muoversi, in fretta, oppure non resterà più nulla di loro. Il tempo è essenziale!".
Continua la pressione del Tycoon sull’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz mentre, secondo i media iraniani, le due parti restano molto distanti.
L’agenzia Mehr ha affermato che Washington non ha offerto alcuna concessione concreta; al contrario, ha cercato di raggiungere quello che non ha ottenuto durante la guerra. Questo potrebbe portare a un’impasse nei negoziati.
Macrovariabili
Il Brent è di nuovo oltre i 110 dollari al barile, dopo aver guadagnato quasi l’8% la scorsa settimana. Il WTI tratta sopra i 106 dollari.
Oro poco mosso a a 4.547 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,93%, poco mosso, spread a 79 punti. Bund tedesco al 3,17%. I rischi inflazionisti, legati alla chiusura dello Stretto di Hormuz, hanno provocato tensioni sul mercato dei bond, spingendo alcuni rendimenti sui massimi pluridecennali.
Cambio euro dollaro a 1,163, +0,2%.
Bitcoin poco sopra i 78.000 dollari.
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