Il rialzo del petrolio spegne le borse europee
Il greggio tipo Brent sale di quasi il 4% e supera di slancio i 104 dollari al barile. In ribasso il comparto delle società dei chip, salgono i tassi di rendimento delle obbligazioni.

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Le borse dell'Europa soffrono, l'indice Euro Stoxx 50 è in calo dell'1,2%.
Fra i titolo, crolla Argenx -19%. La casa farmaceutica ha annunciato di aver interrotto uno studio di fase 3 su un farmaco.
Scende il comparto dei semiconduttori. Infineon Technologies -3%. STM -3%, Nordic Semiconductor -3,6%.
Ftse Mib di Milano -1,2%. Fra i titoli in spolvero: Eni +1,4%, Lottomatica +1%.
Le vendite colpiscono le banche. Mediobanca, BMPS, Unicredit, Intesa Sanpaolo sono in calo di circa il -3%. Penalizzata anche Stellantis -3%.
Cac40 di Parigi -0,9%. "La Francia è ormai sotto i riflettori di tutti e l’Europa è ampiamente considerata come un’area alle prese con una serie di problemi irrisolvibili, che non dispone né della volontà istituzionale né della capacità collettiva per affrontarli", ha dichiarato Sean Keane, chief strategist per l’Asia Pacifico di JB Drax Honore.
Il rendimento dell'OAT decennale francese sale al 4,91%, +5 punti base. Lo spread con il Bund tedesco ha raggiunto 140 punti.
Bund al 3,51%,+ 4 punti, BTP al 4,68%, +6 punti.
La crisi francese e le possibili elezioni anticipate in Spagna stanno indebolendo l'Euro. La valuta unica tratta sui minimi delle ultime nove settimane a 1,119 su dollaro.
Petrolio
Il Brent guadagna quasi il 4% e supera i 104 dollari al barile. Secondo The Atlantic, la Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di elaborare un piano d’azione per attaccare l’Iran prima delle elezioni di metà mandato.
I miliziani Houthi hanno inoltre danneggiato due aeroporti in Arabia Saudita e conquistato ampie porzioni di territorio.
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