Gas sui massimi e petrolio in calo, le borse in Europa salgono
Il greggio tipo Brent è in calo dell'1,5%. Il gas in Europa torna sui massimi dal dicembre del 2022. Si apprezzano le obbligazioni governative in Europa e si apprezza l'euro su dollaro.

La discesa del prezzo del petrolio sta favorendo il rimbalzo delle obbligazioni: il calo dei tassi di interesse di mercato sostiene il rialzo delle azioni in Europa.
Dax di Francoforte +0,6%, Cac40 di Parigi +0,3%.
Ftse Mib di Milano +0,6%.
Telecom Italia sale del 3%, Unipol del 2,2% e Inwit dell'1,7%. In calo la componente tech di Piazza Affari, StM -2%. Stellantis -1,7%.
L'indice Stoxx 600 è in rialzo dello 0,7%. Sedici indici settoriali sono in positivo, due sono sulla parità e due in rialzo. L'alta tecnologia segna un calo dello 0,5%. Scendono la maggior parte delle società del lusso. Salgono le società della chimica, della farmaceutica e del credito.
LVMH
A Parigi, il titolo della società di riferimento del lusso perde il 2% dopo aver presentato dati provvisori del trimestre inferiori alle aspettative. Il tema più serio è quello della debolezza dei consumi in Cina: il direttore finanziario Cecile Cabanis ha detto che gli acquisti dei cinesi all'estero sono scese di circa il 5% (mid single digit), in recupero in ottobre..
Petrolio e gas
Il Brent è in ribasso dell’1,5% a 105 dollari il barile.
Le petroliere legate al Giappone sembrano tornare a caricare greggio direttamente in Medio Oriente, per la prima volta dall'inizio della guerra a febbraio. Il ritorno è cauto ma significativo e riflette l'aumento dei costi di noli e logistica. Per oltre sette mesi raffinerie e armatori giapponesi hanno evitato il Golfo Persico, affidandosi a trasferimenti da nave a nave al largo di India e Sud-Est asiatico. Ora la Idemitsu Maru è arrivata in Giappone con greggio omanita e la Apollo Energy è partita da Fujairah con greggio Murban. Altre due superpetroliere sono attese nello stesso porto, ma nessuna nave è entrata nel Golfo. Secondo l'esperto Hidenori Watanave, è un ritorno selettivo, non un passaggio generalizzato ad acque più rischiose. Il Medio Oriente pesa per il 93% dell'import giapponese.
Il gas scambiato al nodo di Amsterdam è in rialzo del 2% a 86 euro/MWh, quinta seduta consecutiva di rialzo e massimo dal dicembre del 2022.
Altre Macrovariabili
Sale l’oro, a 4,195 dollari l’oncia. Si apprezza l’euro, a 1,118 su dollaro, dai minimi dal maggio dell’anno passato toccato ieri.
Euro a 1,118 su dollaro, +0,3%
Si rafforza il mercato secondario delle obbligazioni, il decennale tedesco tratta a 3,43% di tasso di rendimento, dal 3,47% di ieri.
BTP al 4,49% e OAT della Francia a 4,80%. Si chiudono gli spread, quello Italia-Germania scende a 106 punti base. "Questa combinazione di calo della propensione al rischio e attenuazione dei timori inflazionistici legati
al settore delle materie prime (petrolio) ha dato una spinta ai titoli di Stato", dice Simon Ballard, capo economista della First Abu Dhabi Bank, in una nota ripresa da Dow Jones.
Intanto gli operatori di mercato sono concentrati sui dati relativi all’inflazione dei prezzi al consumo negli Stati Uniti per settembre, in uscita domani.
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