Rialzo da sollievo in borsa, petrolio giù, verso i 90 dollari

Il petrolio Brent crolla di oltre il 15% a 92 dollari/barile. Si tratta della quarta più ampia variazione giornaliera negativa della storia, ribassi più pesanti si sono registrati nel 1991 e nel 2020

Autore: Marino Masotti
Vista aerea di petroliere eni

La distruzione della civiltà iraniana è stata evitata e i mercati finanziari tirano un sospiro di sollievo.
Le borse dell'Europa salgono.
Indice Euro Stoxx 50 +4,5%.

Ftse Mib di Milano +3,4%. Dax di Francoforte +4,3%.

Stoxx 600 +3,5%. Diciotto indici settoriali su venti sono in rialzo, uno è sulla parità e uno è in forte calo: Stoxx Energy -4%. Salgono le società dei viaggio, del lusso e degli spostamenti: Stoxx +7%. TUI +12%, EasyJet +11%, Safran +11%. In rialzo anche le società minerarie, nella scia del rialzo dell'oro e dei metalli preziosi. Cadono i titoli dei produttori di fertilizzanti, tra i grandi beneficiari della chiusura dello Stretto di Hormuz nelle scorse settimane: a Francoforte K+S -10%.

Tregua

E' stata raggiunta una tregua tra Stati Uniti e Iran che prevede l'apertura "completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz", ha annunciato ieri sera il presidente Usa, Donald Trump. Via libera da Teheran. La sospensione degli attacchi, tuttavia, non vale per il Libano: lo ha sottolineato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

Energia

Il petrolio Brent crolla di oltre il 15% a circa 92 dollari al barile. Si tratta della quarta più ampia variazione giornaliera negativa della storia, ribassi più pesanti si sono registrati nel 1991, nel giorno dell'inizio dell'operazione Desert Storm contro l'Iraq di Saddam Hussein, nel 2020, nei giorni più critici della pandemia Covid 19. "Ci vorrebbe qualcosa di davvero straordinario perché il prezzo scendesse nuovamente sotto gli 80 dollari al barile", ha dichiarato a Bloomberg Television Jason Schenker, presidente e capo economista di Prestige Economics LLC. "Ma basta che qualcosa vada storto in questi colloqui di cessate il fuoco per farci risalire molto rapidamente sopra i 100 dollari".

Gas in Europa a 45 euro al MHh, -15%.  Wood Mackenzie stima che, se QatarEnergy iniziasse a rimettere in funzione Ras Laffan - il gigantesco complesso di GNL danneggiato dagli attacchi iraniani - all'inizio di maggio, ci vorrebbe fino alla fine di agosto perché le sue 12 unità operative tornino a funzionare a pieno regime.

BTP

BTP decennale al 3,68%, -27 punti base. Spread a 77 punti base, da 88 di ieri.
Ora la probabilità di un rialzo dei tassi in Eurozona per il prossimo meeting (30/04/2026) è prezzato al 34%, in netto calo rispetto al 70% di ieri.
Dall'inizio del conflitto in Medio Oriente lo spread BTP - Bund ha allargato più dell'omologo francese OAT-Bund, un altro indicatore importante della percezione dell'Italia sui mercati del debito. Dal focus sulla instabilità politica in Francia siamo tornati nelle ultime settimane su fondamentali debito e relativo impatto crisi energetica: circa il 60% dell'elettricità francese è da nucleare, mentre in Italia abbiamo meccanismo marginale che la lega al prezzo del gas.
In generale, il governativo dell'Italia soffre sempre di più nelle fasi negative di mercato. 

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

Prysmian +7%. 

Eni -6,4%.

Stellantis. +7%. 

UniCredit. +8%. 



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