Borse in ribasso in tutta Europa, salgono gas e petrolio
Stoxx 600 -1,3%. 19 indice settoriali su venti sono in ribasso. Stoxx Travel&Leisure -3,7%. Cali del 3% per le società delle vendite al dettaglio e per le banche. Indice Stoxx Energy +2%.

Le borse dell'Europa scendono mentre in Medio Oriente prosegue l'attacco di Israele e Stati Uniti sull'Iran: il conflitto si sta allargando a tutta l'area.
Indice EuroStoxx 50 -2%.
Ftse Mib di Miano -1,8%. Dax di Francoforte -1,8%.
Stoxx 600 -1,3%. Diciannove sottoindici settoriali su venti sono in ribasso. Le decine e decine di cancellazioni dei voli causata dagli attacchi iraniani sugli aeroporti dei paesi vicini stanno provocando il caos nel traffico aereo: indice Stoxx Travel&Leisure -3,7%. Cali del 3% e oltre per le società delle vendite al dettaglio e per le banche in quanto salgono le aspettative di una frenata della crescita economica provocata dalla guerra in corso da tre giorni. La chiusura dello Streetto di Hormuz spinge al rialzo il prezzo del petrolio e porta su le società del settore: indice Stoxx Energy +2%.
Macrovariabili
Petrolio Brent +8%, per ora è la variazione giornaliera più ampia degli ultimi quattro anni. Il future di riferimento del diesel sale del 17% dopo che una importante raffineria dell'Arabia Saudita ha fermato l'attività a causa della caduta di un drone suicida in un'area circostante gli impianti.
In Europa, al nodo di Amsterdam il gas tratta a 38,8 euro al Mwh, +21%.
JP Morgan calcola che in caso di prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz oltre i venti giorni, i paesi produttori si troverebbero con gli stoccaggi così pieni da dover fermare la produzione di indrocarburi.
Oro in rialzo del 2% a 5.380 dollari. Il metallo prezioso di riferimento, a febbraio ha completato il tredicesimo mese positivo degli ultimi quattordici, l'argento è arrivato al decimo mese positivo di seguito. Da inizio anno il primo guadagna il +25%, il secondo guadagna il +33%. L'oro si avvicina al suo massimo storico di fine gennaio segnato a 5.595 dollari l'oncia.
Euro in calo su dollaro, sui minimi delle ultime quattro settimane, per effetto della corsa ai beni rifugio, cross a 1,174.
Mizuho raccomanda una posizione tattica corta sull'euro, poiché il conflitto in Medio Oriente fa salire i prezzi del petrolio e spinge il mercato verso il dollaro. "Se il petrolio rimane a questi livelli o più in alto, si verificherà uno shock dei termini di scambio che ripristinerà le vecchie correlazioni con il dollaro USA dopo un anno di stasi", si legge in un report.
BTP decennale al 3,30% di tasso di rendimento, da 3,27% della chiusura.Bloomberg riferisce che il mercato primario delle obbligazioni è fermo a causa degli sviluppi della situazione in Medio Oriente. Chi avrebbe dovuto emettere debito ha sospeso le operazioni. "Siamo in modalità attendista", ha affermato Marco Baldini, responsabile globale del sindacato investment grade di Barclays. "Tutte le decisioni di oggi sono state cancellate dato il contesto debole", ha affermato. Secondo un sondaggio condotto da Bloomberg News alla fine della scorsa settimana giovedì, marzo avrebbe dovuto iniziare con parecchio movimento. Gli intervistati avevano previsto nei giorni scorsi collocamenti per almeno 25 miliardi di euro (29 miliardi di dollari), con alcuni che prevedevano volumi superiori ai 50 miliardi di euro per questa settimana.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
A2A +1%
Azimut -2%.
ENI +2%. JP Morgan alza il giudizio a Overweight da Under weight e alza il target price a 22 euro da 17.50. Prezzi del petrolio sotto i riflettori.
Fincantieri +3,7%.
Fineco. -2,5%. Nel nuovo piano che sarà presentato il 4 marzo, ci saranno indicazioni sui benefici di un più accentuato utilizzo dell'intelligenza artificiale, scrive Il Sole 24 Ore di domenica.
INWIT. GIP e KKR rafforzano le loro posizioni in INWIT.
Leonardo +4,5%, si è aggiudicata un contratto con la Gran Bretagna da 1 miliardo di sterline per la costruzione di una nuova flotta di elicotteri militari - ha annunciato il governo britannico - che garantisce 3.300 posti di lavoro nello stabilimento produttivo dell'azienda a Yeovil, nel sud-ovest dell'Inghilterra
Nexi -1,5%. Le notizie riportate dalla stampa in vista del piano 2026-28 indicano un focus sulla crescita organica e su una maggiore remunerazione degli azionisti. Secondo quanto riportato, CDP (19,14%) starebbe valutando un aumento della propria partecipazione.
Saipem -3,5%. La società è molto esposta al Medio Oriente, circa il 40% degli ordini sono arrivati dall'area oggi sconvolta dal conflitto Iran-Israele-Stati Uniti.
Stellantis. -4%.
TIM. -1%.
Unicredit -3%. La banca ha ritirato a gennaio il ricorso presentato al Tribunale Ue contro la richiesta della Banca centrale europea di uscire dalla Russia, secondo quanto emerge da un documento pubblicato venerdì. Secondo alcuni documenti della banca, la retribuzione massima dell'amministratore delegato Andrea Orcel per il 2026 rimarrà in linea con quella del 2025, pari a 16,4 milioni di euro, compreso uno stipendio base di 4,15 milioni di euro e fino a 11,8 milioni di euro di compenso variabile pagabile interamente in azioni nell'arco di otto anni.
Fuori dal paniere principale
Iren ha incaricato Rothschild e IMI di Intesa Sanpaolo di gestire la vendita del proprio portafoglio di impianti solari ed eolici, secondo quanto riportato sabato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, citando Mergermarket. Plenitude di Eni, A2A, Dolomiti Energia e la utility toscana Plures potrebbero essere in lizza, aggiunge il quotidiano. Gli asset hanno una capacità totale di oltre 200 megawatt e il processo di vendita dovrebbe iniziare a marzo.
Edison. La francese Edf sta portando avanti l'ipotesi di una quotazione in borsa o della vendita di una quota della controllata italiana nonostante l'incertezza regolatoria causata dal decreto bollette. Lo hanno riferito tre fonti vicine alla situazione.
Juventus. Pareggio esterno nel big match con la Roma per i bianconeri che restano, tuttavia, fuori dalla zona Champions.
Lottomatica. Atteso il Cda di bilancio.
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