Borse in ribasso in Europa, prove di rimbalzo del tech a Wall Street

L'indice Stoxx 600 perde lo 0,3%. Scendono le società delle materie prime del tech. Il future del Nasdaq guadagna lo 0,3%. Si indebolisce il BTP e si allarga lo spread con il Bund della Germania

Autore: Marino Masotti
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Photo by fadfebrian/Getty Images

Le borse dell'Europa sono in calo, ma in risalita dai livelli di inizio seduta, accelera il future del Nasdaq, in rialzo dello 0,4%.   
Indice Euro Stoxx 50 -0,4%. 

Indice Stoxx 600 -0,3%

Scendono le azioni del tech (Stoxx -1,5%) e delle materie prime (Stoxx -1,8%). In rialzo i comparti difensivi, Stoxx Healthcare +0,5%. A Parigi prosegue la caduta di Alstom -7%, peggior titolo del paniere anche oggi. Miglior titolo è Drax Group +9%. La La società energetica britannica ha siglato un accordo con Brookfield e Radiant, la piattaforma dedicata al cloud computing del gruppo di gestione degli investimenti, per sviluppare congiuntamente un data center specializzato nell'intelligenza artificiale all'interno del sito della centrale elettrica di Drax, nel North Yorkshire.

Ftse Mib di Milano -0,4%. Accelera Lottomatica +3,3%: la società dei giochi ha comunicato di aver chiuso i primi nove mesi del 2026 con Ebitda rettificato in crescita su anno del 19% a 715 milioni di euro, confermati i target 2026.
In calo Tenaris -2,2%, Stellantis -1,7%.

Petrolio +1% e Gas +2%

L'Iran e gli Stati Uniti sono ben lontani dal raggiungere un accordo per porre fine alla guerra: lo ha dichiarato martedì all'agenzia Reuters un alto funzionario iraniano, aggiungendo che Teheran non accetterà le "richieste eccessive" di Washington.

Queste osservazioni giungono in una fase di intensi sforzi diplomatici – che vedono il Qatar nel ruolo di mediatore chiave – volti a scongiurare un possibile ritorno a un conflitto attivo.

Il Wall Street Journal ha riferito ieri sera di un attacco statunitense all'isola iraniana di Qeshm, all'imbocco dello Stretto di Hormuz.

Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le previsioni sul prezzo del gas europeo, portando la stima per il primo trimestre 2027 da 44 a 74 euro/MWh e quella per l’intero anno da 32 a 51 euro. La banca segnala forti incertezze legate alla disponibilità di Gnl dal Medio Oriente e alle temperature invernali. Le esportazioni di Gnl dal Golfo Persico restano infatti al 33% dei livelli precedenti alla guerra e i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz sono ancora molto ridotti. Secondo Goldman, il mercato sconta già una probabilità del 47% di un inverno caratterizzato da forniture limitate e temperature inferiori alla media. "Il recente calo dei flussi di Gnl attraverso Hormuz favorisce le coperture contro il rischio di un inverno europeo con offerta insufficiente", osserva la banca.

Macrovariabili

Si indeboliscono le obbligazioni governative europee, tasso di rendimento del Bund decennale a 3,31%. BTP al 4,47%, da 4,42% di ieri. Si allarga lo spread, a 115 punti base.

Gli analisti sentiti da Reuters si aspettano che i bond beneficino della prospettiva di una vittoria dei Democratici alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, in quanto potrebbero frenare la propensione al rischio. Un'affermazione dei repubblicani, al contrario, deprimerebbe l'obbligazionario globale con la prospettiva di politiche fiscali più espansive e deficit pubblici più elevati. 
I sondaggi indicano una netta vittoria dei Dem alla Camera dei Rappresentanti. Resta invece aperto l'interrogativo se vi sarà una più ampia "onda blu", con i Repubblicani che perderebbero anche il controllo del Senato.

In calo l'oro, a 3.900 dollari l'oncia, -1%. Poco mosso il bitcoin. 
 

 



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