Borse europee incerte, il rialzo dei tassi è dato per certo
Il prezzi alla produzione (PPI) su base annua salgono del 5,8%, +4,6% a giugno. Su base mensile passa dal -0,3% di giugno al +1,6% di luglio. Le scommesse di rialzo a settembre sono al 100%

Photo by Bloomberg Creative/Getty Images
Le borse in Europa sono in cauto rialzo. L'indice Euro Stoxx 50 arretra dello 0,3%, lo Stoxx 600 oscilla sulla parità.
Il petrolio inverte la rotta, il Brent è in rialzo dell'1,4% e tratta poco sotto i 97 dollari il barile, sui massimi da luglio, mese in cui aveva superato i 100 dollari. Il Gas TTF estende il calo, -1,4% a 72,6 euro il megawattora.
Dopo la pubblicazione dei dati sui prezzi alla produzione (PPI), aumentano le scommesse su una stretta monetaria da parte della BCE.
Ora i money market prevedono un rialzo di 25 punti base al 100% nella riunione del 10 settembre. Le probabilità di un ulteriore rialzo entro fine anno sono stimate al 50%.
Stabili i bond: il rendimento del BTP decennale scende di oltre 1 punto base al 4,19%, il Bund tedesco al 3,36%, lo spread è a 83 punti.
Il rendimento del Gilt decennale scende di 4 punti base, al 5,19%.
Macro Eurozona
In Eurozona a luglio aumentano i prezzi alla produzione (PPI).
La lettura su base mensile mostra un incremento dell'1,6%, superiore alle attese di +1,3% e in netta accelerazione rispetto a giugno (-0,3%). Su base annuale, l'aumento si attesta al +5,8%, stime +5,5%, +4,6% a giugno.
In Eurozona, l'indice S&P Global PMI composito finale di agosto, che sintetizza lo stato dell'economia privata, ha segnato 52 punti, leggermente sotto le attese e il dato preliminare di 52,1 punti e perfettamente in linea con il dato finale di luglio.
Il dato sui servizi globali, che approfondisce lo stato del settore terziario, è stato pari a 51,6 punti, poco sotto le stime, il dato preliminare e il mese precedente (51,7). Entrambe le letture restano in territorio espansivo.
In Italia l'indice composito di agosto ha registrato un'accelerazione più marcata a 53,6 punti, sopra le stime di 53,1 e il dato di luglio (52,5).
Anche il settore terziario accelera, con l'indice dei servizi globali a 55,2 punti, sopra le stime di 53,4 e il dato di luglio a 52,5.
Borse europee
Salgono i comparti media e telecomunicazioni (+1,5%). Salgono anche le risorse di base (+1%), grazie al rialzo dell'oro (+1%) e dell'argento (+0,6%).
Scende il lusso (-1,5%). Il rafforzamento dello yen potrebbe incidere negativamente sulla spesa turistica, in quanto il Giappone rappresenta il 9% delle vendite del settore. Kering -3%, Hermes -2,6%.
Vendite anche su Utility (-0,6%) e Energy (-0,3%). I titoli difensivi subiscono una flessione dopo che Vladimir Putin, al Forum economico orientale di Vladivostok, ha detto che i contatti tra Mosca e Kiev ci sono ma soltanto a livello di servizi, "difficile dire se porteranno ad un accordo di pace, ma c'è una possibilità". La minaccia di Zelensky di interrompere il traffico aereo sulla Russia "complica certamente le possibilità di negoziati bilaterali", ha aggiunto.
Scendono Renk -3%, Rheinmetall -2,5%, SAAB -2%.
A Milano, l'indice Ftse Mib oscilla intorno alla parità. Sale Azimut +3,4% dopo la nuova raccomandazione, da buy a hold di Deutsche Bank e l'aumento di target price da 35 a 46 euro. Seguono Buzzi +2,3% e Fincantieri +1,8%.
In calo Leonardo -2,6%, segue il settore della difesa.
Brunello Cucinelli -2,5%, Moncler -1,3%, in scia al calo del lusso.
Altre macrovariabili
Euro: +0,1% a 1,160.
Bitcoin: +0,3% a 77.600 dollari.
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