Borse europee in ribasso al termine di una settimana negativa
L'indice Stoxx 600 perde 0,5%, da inizio mese, per effetto del calo dell'1,5% di questa settimana, la variazione è circa zero. Il Ftse Mib di Milano segna da inizio mese un ribasso del 6,3%

Le borse dell'Europa scendono a metà seduta, intanto dai future arrivano indicazioni contrastanti, sale di poco quello del Nasdaq, è in ribasso dello 0,5% quello dell'S&P500.
L'indice Stoxx 600 perde 0,5%, da inizio mese, per effetto del calo dell'1,5% di questa settimana, la variazione è circa zero. Il caro petrolio, insieme ai risultati del trimestre di Eni, spingono oggi le società del segmento Energy. A primeggiare nel corso della settimana sono state le azioni delle società della farmaceutica (Stoxx +3,9%). Da inizio mese, il settore con la miglior performance è quello del Food&Beverage, favorito dalla rotazione verso le aree più difensive del mercato azionario europeo in corso ormai da tempo, +12% la performance.
Prosegue il ribasso delle banche, l'indice di riferimento del segmento, anche oggi debole, perde il 5,5% sulla settimana e il 10% da inizio mese.
Si sta per chiudere una settimana di importanti rialzi per EssilorLuxottica, la società ha presentato dati del trimestre molto sopra le attese degli analisti: la concorrenza degli smart glasses è stata fin qui non molto rilevante.
Sempre nel listino francese, Carrefour segna un calo del 17% rispetto ai prezzi di venerdì scorso: il titolo è crollato dopo la revisione al ribasso delle previsioni sul 2026. Settimana negativa anche per Kering, -13%: il conglomerato del lusso ha presentato dati del trimestre inferiori alle aspettative, non riparte soprattutto il marchio di punta, Gucci.
Ftse Mib di Milano in calo dello 0,4%, -3,3% il bilancio settimanale provvisorio. Da inizio mese il ribasso è del 6,5%, il più ampio tra i listini di riferimento dell'Europa. Technoprobe e Prysmian, due società sempre più collegate al tema dell'intelligenza artificiale, sono tra le peggiori della settimana, con un calo superiore al 10%. Ribassi tra il sei per cento e il sette per cento per le banche.
Eni, oggi in rialzo del 2,5% e sui massimi dal 2007 nel giorno delle comunicazioni del trimestre, è la miglior della settimana.
Eurozona
L'euro scende sotto la soglia psicologica di 1,120.
L'attività economica privata ha registrato un rallentamento superiore alle attese nel mese di ottobre, pesa la Francia. L'indice composito dei responsabili degli acquisti (PMI), elaborato da S&P Global, è sceso a quota 51.9 rispetto al 53.1 del mese di settembre. Siamo comunque al di sopra della soglia critica di 50 punti, il livello che separa l'espansione economica dalla contrazione. Gli analisti consultati in un sondaggio di Bloomberg avevano previsto un calo molto più contenuto, stimando che l'indice si sarebbe attestato intorno a 52.7.
Mentre la Francia ha mostrato una performance significativamente peggiore rispetto alle aspettative del mercato, la Germania ha registrato il suo quarto mese consecutivo di crescita sopra la soglia dei 50 punti, sostenuta da un rendimento del settore manifatturiero decisamente più robusto del previsto. Secondo Chris Williamson, chief business economist presso S&P Global Market Intelligence, il principale freno alla crescita complessiva è stato causato da una nuova contrazione dell'attività aziendale nel settore dei servizi francese. Questa flessione potrebbe essere direttamente collegata agli scioperi e ai disordini sociali che hanno recentemente paralizzato alcune economie locali del Paese transalpino. Nonostante ciò, Williamson ha sottolineato che l'attività globale di ottobre per l'intera eurozona si colloca comunque tra le migliori performance osservate negli ultimi tre anni.
Macrovariabili
Il petrolio Brent è sui massimi degli ultimi cinque mesi, a 114,5 dollari il barile, da inizio mese il guadagno è del 10,5%. Il gas ad Amsterdam sale del 3% e arriva a 92,5 euro al MWh, nuovo massimo dal 2022, la settimana si sta per chiudere con un rialzo del 5%.
Oro poco mosso a 4.02 dollari l'oncia, in calo del 3,3% da inizio mese. Argento -1,5%.
Seduta relativamente tranquilla, dopo la forte volatilità dei prezzi dei giorni scorsi, sul mercato secondario delle obbligazioni. Bund sui minimi delle ultime sei settimane a 3,33%. OAT francese a 5,05%.
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