Borse europee in rialzo, l'inflazione Ue rimane ancora alta
I prezzi sono aumentati più delle attese in tutti e quattro i principali Paesi dell’area euro, e hanno raggiunto il 5% in Spagna. A Milano volano Stellantis e Prysmian

In Europa le borse sono positive, dopo una settimana dominata dall'instabilità. Indice Euro Stoxx 50, +1%.
Salgono i titoli dei semiconduttori; Infineon Technologies guadagna quasi il +6% e si qualifica come come il migliore dell'indice. ASML Holding +3%. Acquisiti anche su Danone e Siemes Energy, +3%.
Euro Stoxx 600 +0,9% Tutti comporti dell'indice sono positivi. Il Tech è il più virtuoso con un rialzo di oltre il +2%, trainato sempre dai chip: BE Semiconductor +3,5%.
Ftse Mib di Milano +0,9%. Nell'indice domina Stellantis, +5%, accompagnata da Technoprobe +4,3%, Prysmian +4%, STM +3%. In calo frazionale Saipem, Bper, Unicredit (-0,5%).
Dax di Francoforte +1%.
CAC40 di Parigi +1%. In Francia crescono i timori per il mancato raggiungimento degli obiettivi di deficit, lo stallo politico e le elezioni presidenziali del prossimo anno. Il disavanzo di bilancio avrebbe dovuto ridursi al 5% quest’anno, ma è destinato ad aumentare. "La percezione del rischio sul debito francese sta peggiorando", ha dichiarato Marie Jacot, amministratrice delegata di Edmond de Rothschild Asset Management France su Bloomberg TV. "Il mercato sta iniziando a penalizzare la Francia e il suo livello di debito, cosa che in passato non aveva fatto".
Inflazione in Europa
Il PCE core di settembre, anno su anno, è aumento del 2,5%, poco sopra il dato di agosto (2,4%) e in linea alle stime.
Il PCE non core del 3,8%, dal 3,2% del mese precedente, e peggio dello stime (3,7%), si tratta del livello più elevato da settembre 2023.
L’Europa sta attraversando una nuova fase di accelerazione dell’inflazione, anche a causa della situazione in Medio Oriente. I prezzi sono aumentati più delle attese in tutti e quattro i principali Paesi dell’area euro, e in Spagna hanno raggiunto il 5%.
Macrovariabili
Il petrolio Brent è in calo dell'1,8%, sotto i 100 dollari il barile. Le notizie sulla forte ripresa dei flussi di greggio dal Golfo Persico prevalgono sulle indiscrezioni del Wall Street Journal relative all’invio di ulteriori truppe Usa in Medio Oriente.
Oro poco mosso a 4.186 dollari, la settimana si sta per chiudere con un calo del 2,2%.
Obbligazionario in rialzo. Rendimento Bund decennale al 3,43%, -7 punti base. BTP a 4,66%, -3 punti base.
L'euro è poco mosso a 1,124.
Azioni menzionate
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