Borse europee in cauto rialzo spinte dai titoli tech

Inflazione nell'Eurozona pari alle stime. Pierre Wunsch, membro del Consiglio direttivo, "alta probabilità che la BCE alzi i tassi di interesse il mese prossimo se non terminerà il conflitto"

Autore: Niccolò Tirani
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I mercati europei sono in cauto miglioramento. Euro Stoxx 50 +0,5% trainato da ASML Holding +3,5, Infineon +2,5% e Siemens Energy +2,5%. Peggior titolo SAP che registra un calo del 2,5% dopo 4 sedute molto positive.

Euro Stoxx 600 ancora poco mosso salgono i titoli del comparto tech +1,3% (Stoxx Europe 600 technology), del settore energetico +0,8% (Stoxx Europe 600 Energy) e delle risorse di base +0,9% (Stoxx Europe 600 BasicResources). Vendite diffuse nel settore media -2% (Stoxx Europe 600 Media).

DAX di Francoforte sulla parità, CAC40 di Parigi +0,3%.

La Borsa di Milano è in lieve rialzo con il Ftse Mib che segna +0,3% grazie alla performance di Stmicroelectronics +4%. Bene anche Tenaris +2,5%, Avio +1,8% e Prysmian +1,75. Nexi il peggior titolo, segna -1,3%

Dazi Stati Uniti – Unione Europea

L’Unione Europea ha finalizzato, durante la notte, il testo del suo tanto atteso accordo commerciale con gli Stati Uniti, eliminando, in attesa della ratifica finale, un potenziale ostacolo per i mercati azionari della regione.

L'accordo Ue-Usa prevede un massimale tariffario statunitense unico e onnicomprensivo del 15 % per le merci della Ue, che sarà applicato alla stragrande maggioranza delle esportazioni europee. Si tratta di un'aliquota tariffaria onnicomprensiva e rappresenta un massimale, compresa la tariffa della nazione più favorita degli Stati Uniti (Npf).

Eurozona

Eurostat comunica che l'inflazione annua nell'eurozona è cresciuta in aprile al 3% dal 2,6% registrato in marzo, in linea con le stime degli analisti.

Su base mensile l'incremento è dell'1% per l'Eurozona (+1,6% in Italia) e dello 0,9% per l'Unione Europea.

Nell'intera Ue l'inflazione ha raggiunto il 3,2% annuo in aprile dal 2,8% di marzo. Gli incrementi dei prezzi più contenuti si sono registrati in Svezia, Danimarca e Cechia mentre gli incrementi annui più sensibili li ha registrati la Romania (+9,5%), seguita da Bulgaria e Croazia.

Secondo il membro del Consiglio direttivo Pierre Wunsch, c’è un’alta probabilità che la BCE alzi i tassi di interesse il mese prossimo se nel frattempo la guerra in Iran non terminerà.

Il conflitto ha lasciato la BCE “all’inizio di un problema inflazionistico”, ha dichiarato il governatore della banca centrale belga a Bloomberg. Wunsch ha definito “ragionevoli” le scommesse dei mercati su tre aumenti dei tassi di interesse da 25 punti base entro quest’anno.

Per ora, la situazione relativa ai salari è “molto favorevole”, ha aggiunto. Ha inoltre ridimensionato, almeno per il momento, i timori di stagflazione, pur riconoscendo i danni causati dai combattimenti in Medio Oriente.

Macrovariabili

Petrolio Brent -1,7% a 109 dollari al barile.

Oro a 4.475 dollari l'oncia.

Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,91%, spread a 76 punti. Bund tedesco al 3,16%. Gilt decennale ancora sopra il 5%.

La sterlina ha toccato un nuovo minimo giornaliero rispetto al dollaro dopo la pubblicazione dei dati, scendendo fino allo 0,1% a 1,3376 dollari. Si prevede che la Bank of England aumenterà i tassi d’interesse quest’anno, ma i dati sull’inflazione, arrivati dopo deboli dati sul mercato del lavoro, probabilmente rendono meno urgente una stretta monetaria. La prossima decisione è prevista per il 18 giugno.

Cambio euro dollaro a 1,159.

Bitcoin +1% poco sopra i 77.500 dollari.



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