Borse europee con il segno meno, a Piazza Affari sale Prysmian
Calano le borse europee mentre il Brent torna vicino ai 100 dollari. L’indice FtseMib recupera trainato da Prysmian +3,5%. In Germania, produzione industriale a marzo in calo del 2,8% sul 2025

A Milano, il FtseMib dopo un’apertura a -0,5%, recupera fino ad arrivare sulla parità, anche grazie al rialzo di Prysmian +3,5% e di alcuni titoli energetici: Eni +2%, Tenaris +1,6%.
In Europa il calo è più capillare. L’indice EuroStoxx 600 (-0,6%) vede quasi tutti i comparti con il segno meno. I migliori sono Media e Utility, in leggero rialzo. EuroStoxx 50 -0,9%.
Tra i titoli europei segnaliamo: Swatch +4,5%, Universal +1,3%, Renault stacca dividendo (-8%), Aker +2%. Allianz perde oltre il 4,5%. Scendono anche Rheinmetall -4,5%, Bnp -2% e Adidas -1,8%.
Fra i titoli italiani: Poste Italiane +2%, Terna +1%, Snam +0,8%, Bper Banca -2,4%, Leonardo -2,7%, Fincantieri -2,3% e Avio -1,7%
CAC 40 -0,6% e DAX di Francoforte -0,7%.
Produzione industriale in Germania
È in calo la produzione industriale tedesca a marzo. Secondo l'Ufficio di statistica tedesco Destatis, la produzione industriale ha evidenziato un decremento mensile dello 0,7%, dopo il -0,5% rivisto di febbraio. Le stime degli analisti erano per un incremento dello 0,4%.
Il confronto trimestrale, meno volatile, ha mostrato che la produzione è stata inferiore dell'1,2% nel periodo da gennaio a marzo 2026 rispetto al trimestre precedente.
Rispetto a marzo 2025, la produzione è diminuita del 2,8% a marzo 2026, al netto degli effetti stagionali. Il calo mensile di marzo 2026 è dovuto alla flessione della produzione di energia (-4,0%) e di macchinari e attrezzature (-2,7%). Al contrario, la crescita della produzione nel settore delle costruzioni (+1,9%) e nell'industria automobilistica (+1,9%) ha inciso positivamente sul risultato.
A marzo 2026, la produzione industriale, esclusi energia e costruzioni, è diminuita dello 0,9% rispetto a febbraio 2026, al netto delle variazioni stagionali e degli effetti di calendario. Rispetto a marzo 2025, la produzione industriale, esclusi energia e costruzioni, è diminuita del 4,1% al netto delle variazioni di calendario.
Iran e Usa
Ancora in stallo Stati Uniti e Iran si sono scambiati attacchi giovedì nel Golfo Persico invertendo il sentiment del mercato rispetto ad una risoluzione del conflitto in tempi brevi. Il presidente Donald Trump ha definito lo scambio di colpi “una sciocchezza” e ha ribadito che il cessate il fuoco è ancora in vigore ma ha aggiunto, riferendosi ai vertici iraniani, che "farebbero meglio a firmare l’accordo in fretta".
Nel frattempo il tycoon sta portando avanti i piani per tenere un vertice con il suo omologo Xi Jinping la prossima settimana a Pechino, nonostante il disagio dei funzionari cinesi riguardo allo svolgimento dell’incontro prima che la guerra in Iran venga risolta.
Altre Macrovariabili
Oro a 4.718 dollari l’oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,72%, spread a 74 punti. Bund tedesco al 3,00%.
Euro in lieve aumento sul dollaro a 1,176.
Bitcoin -1,3%, scende sotto gli 80.000 dollari .
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