Borse dell'Europa in ribasso, salgono i future del Nasdaq
SAP guadagna il 5% alla borsa tedesca dopo che i suoi conti del trimestre hanno dimostrando la resilienza del business nel cloud, quello minacciato dal progredire dell'intelligenza artificiale.

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I mercati europei sono in calo mentre i future del Nasdaq segnano un rialzo dello 0,5%. I primi sono poco esposti al tema dell'intelligenza artificiale e quindi pesa di più tutto il resto, a partire dal progressivo incremento dei prezzi del petrolio. Dall'altra parte dell'Oceano invece prosegue la corsa dei titoli del tech.
Indice Euro Stoxx 50 -0,7%. Ftse Mib di Milano -1%. Dax di Francoforte -0,4%. Cac40 di Parigi -1,2%.
Stoxx 600 -0,9%. Scendono i titoli delle società dell'automotive, -2%, delle materie prime, -2%, dell'industria, -2%. In rialzo dell'1% lo Stoxx Energy +1,2%.
La norvegese Tomra System crolla in ribasso del 20% dopo le comunicazioni del trimestre. Il titolo del produttore di sistemi e apparecchi per il riciclo degli scarti scende sui minimi degli ultimi due anni e mezzo. SAP guadagna il 5% dopo che i suoi conti del trimestre hanno dimostrando la resilienza del business nel cloud, quello minacciato dal progredire dell'intelligenza artificiale.
Iran
Gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione sull'Iran attraverso il blocco navale, con l’obiettivo di portare Teheran al tavolo dei colloqui. Il presidente Donald Trump ha di nuovo incalzato la Repubblica Islamica attraverso i social: “Ho tutto il tempo del mondo, ma l'Iran no. Il tempo sta scadendo!” ha scritto in un post su Truth Social. Gli alleati di Trump affermano che il blocco costringerà l'Iran a interrompere la produzione di greggio entro due settimane circa. Per gli analisti di JPMorgan Chase, gli Usa potrebbero impiegare più di un mese per raggiungere questo obiettivo.
Macrovariabili
Il petrolio Brent ha superato i 105 dollari il barile, e si avvia verso il maggior rialzo settimanale dall'inizio del conflitto. "C’è una notevole incertezza per quanto riguarda la diplomazia tra le due parti", ha dichiarato Fawad Razaqzada di Forex.com. "Ancora meno rassicurante è la persistente mancanza di chiarezza sullo Stretto di Hormuz".
Oro -0,2% a 4.685 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,84%, da 3,81% di ieri. spread a 82 punti. Bund tedesco al 3,02%.
Euro piatto. Cambio a 1,168.
Bitcoin -0,4%.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Avio -3,8%.
Brunello Cucinelli -3,3%.
Eni +1%. Nel primo trimestre, la produzione E&P è cresciuta del 9% rispetto al 2025 a 1,8 mln boe/g, trainata dall’entrata a regime di giacimenti in produzione in Africa occidentale e Norvegia, dagli avvii produttivi in Angola e grazie all’andamento regolare della base produttiva, con trascurabili impatti dalle interruzioni in Medio Oriente. L’EBIT proforma adjusted è stato pari a 3,54 miliardi. Per il 2026, Eni conferma le prospettive di crescita operativa sostenuta e di generazione di flussi di cassa, con una partecipazione significativa all’upside da parte degli azionisti.
Moncler -3%.
Saipem +2%.
Stellantis -3%.
StM +1%. Morgan Stanley ha alzato il target price a 46 euro, dai 36 euro precedenti. Giudizio Equal-weight confermato.
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