Borse dell'Europa in rialzo, si ferma la ripresa della Germania
L'indice della fiducia delle imprese elaborato dall'istituto di studi economici Ifo è sceso sui minimi dal febbraio del 2025 a 86,4 da 88,4 del mese precedente, dato in linea con le aspettative

Le Borse dell'Europa salgono di slancio e i prezzi dell'energia scendono. Ci sono spiragli di pace nella guerra in Medio Oriente.
Indice Euro Stoxx +1,5%. Ftse Mib di Milano +1,6%. Dax di Francoforte +1,7%.
Stoxx 600 +1%. Diciotto indici settoriali sono in rialzo, uno sulla parità, uno in lieve calo, quello della telefonia. Stoxx Technology +1,8%.
Germania: in marzo si ferma la ripresa
Le aspettative del mondo degli affari tedesco sono crollate in marzo a causa della guerra.
L'indice della fiducia delle imprese elaborato dall'istituto di studi economici Ifo è sceso sui minimi dal febbraio del 2025 a 86,4 da 88,4 del mese precedente: gli analisti si aspettavano 86,3.
"L'incertezza tra le imprese è aumentata sensibilmente. La guerra in Iran ha momentaneamente messo in stand-by qualsiasi speranza di ripresa", ha dichiarato il presidente dell'Ifo, Clemens Fuest.
Il calo dell'indice suggerisce che il rinnovato aumento dei prezzi dell'energia potrebbe far deragliare la timida ripresa dell'economia tedesca osservata negli ultimi mesi, ha affermato Franziska Palmas, economista senior per l'Europa di Capital Economics, in una nota ai clienti.
Medio Oriente
Gli Stati Uniti avrebbero inviato all’Iran un piano in 15 punti, consegnato dal Pakistan, volto a porre fine alla guerra. L’Iran tuttavia non ha ancora commentato la proposta e durante la notte ha continuato gli attacchi contro gli Stati del Golfo Arabico e Israele.
Il presidente americano Donald Trump ha affermato che Washington è "attualmente in trattative" con il regime teocratico - che non ha ufficialmente confermato - aggiungendo che Teheran sta "parlando con buon senso" e sembra desiderosa di raggiungere un accordo di pace. Un funzionario americano ha però dichiarato al Wall Street Journal che le richieste dell'Iran per un accordo sono "ridicole e irrealistiche", come la chiusura di tutte le basi americane in Medio Oriente.
Macrovariabili
Petrolio in calo. Il Brent tratta a 98,54 dollari il barile, -5,5%.
Gas in ribasso del 4% a 50 euro al MWh. Un evento atmosferico verificatosi all'inizio di marzo potrebbe innescare un'ondata di freddo tardivo nell'Europa nord-occidentale, con temperature di 3-4°C inferiori alla media decennale per circa una settimana all'inizio di aprile. La previsione è di Bloomberg NEF.
Dato il periodo dell'anno, l'impatto sulla domanda sarebbe normalmente contenuto rispetto a un evento simile in pieno inverno. Tuttavia, con i mercati del gas europei già sotto pressione a causa della guerra con l'Iran, anche modesti aumenti della domanda di riscaldamento – soprattutto se la produzione da fonti rinnovabili si indebolisce – potrebbero incrementare la produzione di gas e mettere a dura prova gli equilibri energetici.
L'oro è in rialzo del +1,7% sopra i 4.500 dollari l'oncia.
Obbligazionario in rafforzamento. Btp: il rendimento scende di 10 punti base al 3,84%, spread a 87 punti base. Bund tedesco al 2,96%, -6 punti base.
Euro stabile su dollaro, cambio a 1,160.
Bitcoin in rialzo del +2%.
Titoli sotto la lente
Banca MPS. Il Cda, nell’ambito del processo di rinnovo della propria composizione, ha individuato Fabrizio Palermo quale unico candidato alla carica di amministratore delegato e ha confermato alla presidenza Nicola Maione.
Banco BPM +3%.
Enel. Bernstein ha alzato il target price a 9,3 euro da 8,9, confermato il Market Perform.
Eni -1,5%.
Fincantieri +2,5%. Oggi c'è il Cda di bilancio.
Hera. Oggi c'è il Cda di bilancio.
Inwit. -3%. Swisscom ha annunciato che la sua controllata italiana Fastweb + Vodafone rescinderà il contratto quadro di fornitura di servizi con la società.
Iveco. Assemblea straordinaria su operazione di cessione del business Difesa a Leonardo ad Amsterdam.
Prysmian +4%. HSBC ha alzato il target price a 115 euro da 105, Buy confermato.
Stellantis +2%.
Stm +2,3%.
Fuori dal paniere principale
Tinexta. Alla chiusura del periodo di adesione, il 41,81% delle azioni oggetto dell'offerta è stato conferito all’Opa di Zinc BidCo, pari al 17,34% del capitale sociale e al 15,04% dei diritti di voto, per un valore complessivo di 122,7 milioni di euro. Il periodo di adesione sarà riaperto per 5 giorni per le sedute del 30 e 31 marzo e 1, 2 e 7 aprile.
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