Borse dell'Europa in galleggiamento sulla parità, sale il petrolio

Greggio WTI 1,7%. Reuters scrive che a Ginevra gli Stati Uniti hanno ribadito che all'Iran non sarà permesso in alcun modo di procedere con il programma di arricchimento dell'uranio

borsa italiana_websim_3 oib

Borse dell'Europa poco mosse nell'ultima seduta del mese.

Indice Euro Stoxx 50 -0,1% 
Ftse Mib di Milano +0,1%.
Dax di Francoforte +0,2%.

Stoxx 600 +0,2%. Salgono le società della telefonia dopo le indiscrezioni sulla presentazione di un'offerta per la tedesca 1&1 da parte di Telefonica: il titolo della possibile preda guadagna il 7%. La possibile operazione potrebbe essere la prima di una lunga serie, in quanto questo mese le autorità dell'Europa dovrebbero rivedere le norme sulla concorrenza e sulle aggregazioni.  

Borse del mondo disunite 

La divaricazione tra le performance di borsa delle aree geografiche di riferimento del mondo si è ulteriormente accentuata nelle ultime settimane. In Europa, negli ultimi giorni ci sono stati vari record. Febbraio si sta per chiudere con un rialzo del 2,8% dell'indice EuroStoxx 50, del 5,5% del Cac40 di Parigi, del 4,5% del Ftse Mib di Milano, del 3,5% dello Stoxx 600. 
In Asia Pacifico, l'indice di riferimento MSCI guadagna il 7%, miglior febbraio della storia. Kospi di Seul +21%, Nikkei +10,3%.
L'S&P500, provvisoriamente, termina il mese con un ribasso dell'1%, -4% il Nasdaq.

Geopolitica

Mentre i difficili negoziati sul nucleare tra Usa e Iran proseguono, si parla di guerra tra Pakistan e Afghanistan. Le forze armate pakistane hanno risposto agli attacchi afghani di giovedì sul confine con dei raid aerei. Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Muhammad Asif ha detto che "la pazienza è finita", definendo quella con l’Afghanistan come una "guerra aperta".

Torna a salire il petrolio, +1,5%. Reuters scrive che a Ginevra gli Stati Uniti hanno ribadito che all'Iran non sarà permesso in alcun modo di procedere con il programma di arricchimento dell'uranio. La trattativa riprenderà la prossima settimana, ma a quanto pare, non si parlerà dei temi più cladi e saranno affrontati solo temi tecnici.

Si apprezza di poco l'euro, a 1,181.
In Francia i prezzi al consumo armonizzati UE registrano in febbraio un rialzo dello 0,8% mese su mese, il consensus era +0,5%, da +0,4% di gennaio. Anno su anno l'incremento dell'inflazione è dell'1%, dal +0,3% del mese precedente.
In Spagna la dinamica è più o meno simile, le indicazioni preliminari danno i prezzi al consumo armonizzati in rialzo dello 0,4%, in forte risalita dal -0,8% del mese precedente: consensus +0,3%.

Bitcoin a 66.500 dollari, -1,3%.

Titoli sotto la lente

Buzzi. +2%.  Avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie (fino a 200 milioni di euro) finalizzato alla cancellazione delle azioni proprie già detenute in portafoglio. 

Eni. +1,8%. 

Fincantieri. -1%. 

Banca Monte dei Paschi di Siena -3%. La banca senese alza il velo sul piano al 2030 - che prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca, di cui detiene l'86,3% del capitale -, stimando un utile netto adjusted in aumento da 2,4 miliardi di euro nel 2025 a 3,7 miliardi nel 2030. Il Cet1 ratio è atteso intorno al 16% lungo l’intero orizzonte di piano. Per la definizione del concambio per il progetto di fusione, proseguiranno le attività istruttorie dei due istituti che si prevede possano concludersi il 10 marzo prossimo. Oggi c'è anche la presentazione piano industriale.

Prysmian +3%. Mediobanca ha alzato il target price a 110 euro, dai 98 precedenti. 

Stellantis. +0,7%. Il ceo Antonio Filosa, alla guida del gruppo automobilistico dallo scorso giugno, ha guadagnato 5,4 milioni di euro come compensi totali lo scorso anno. In una conference call, il ceo si è detto ottimista sulle prospettive per l’anno in corso. "Nel secondo semestre 2025 - ha detto - i ricavi sono tornati a crescere. Il reset decisivo che abbiamo annunciato il 6 febbraio rimettendo il cliente al centro di tutto ciò che facciamo ci consentirà il ritorno a una crescita profittevole".

Fuori dal paniere principale

doValue. Il gruppo chiude il 2025 con un utile netto esclusi elementi non ricorrenti più che triplicato raggiungendo i 25 milioni di euro, nonostante i maggiori oneri finanziari, sostenuto dall'Ebitda pari a 217 milioni, aumentato del 32% rispetto al 2024. 

Erg +3%: retroscena su una trattativa con A2A. 

WIIT. Il concorrente francese OVH aumenta i prezzi per far fronte all'aumento dei costi dell'hardware.


Marino Masotti

Caporedattore