Trump proroga l'ultimatum all'Iran, le borse dell'Asia si risollevano
Il conflitto non sembra però fermarsi, secondo la stampa si sono verificati nuovi attacchi e Trump starebbe valutando l’invio di altre truppe. I mercati si avviano a chiudere la settimana in calo.

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Le borse asiatiche si sono assestate dopo un avvio in calo, grazie alla decisione del presidente Usa, Donald Trump, di prorogare di 10 giorni l’ultimatum contro l’Iran, che prevede un massiccio attacco ai siti energetici del Paese in caso di mancato accordo.
Tuttavia, il conflitto non sembra fermarsi, secondo la stampa si sono verificati nuovi attacchi nelle ultime ore, e Trump starebbe valutando l’invio di altre truppe. Questi fattori alimentano le incertezze.
Secondo gli analisti di Citi, citati da Reuters, quest’anno il peggioramento del conflitto in Medio Oriente potrebbe ridurre la crescita globale sotto il 2%, portare l’inflazione oltre il 4% e aumentare le probabilità di recessione. "L’Asia, in particolare Corea, Giappone e India, affronta le difficoltà più intense a causa della forte dipendenza dalle importazioni di energia e dell’esposizione diretta alle interruzioni nello Stretto di Hormuz", hanno scritto in una nota ai clienti.
In Giappone, l’indice Nikkei si è assestato intorno alla parità.
In Cina, gli indici Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite sono saliti dello 0,7% ciascuno, ma restano in calo rispettivamente dell’1,7% e l’1,5% su base settimanale.
L’indice Hang Seng di Hong Kong sale dello 0,7%.
Il kospi della Corea del Sud arretra dello 0,4%, diminuendo la perdita iniziale del -3%. Seul si avvia comunque a chiudere la settimana con un calo del -6%, classificandosi come la peggior borsa in Asia. Il listino è zavorrato dai produttori di chip; Samsung Electronics e SK Hynix dovrebbero concludere la settimana con perdite tra il 7% e il 10%. Alphabet ha presentato un nuovo algoritmo di compressione chiamato TurboQuant, che potrebbe ridurre significativamente i requisiti di memoria operativa per i programmi di intelligenza artificiale. Secondo gli analisti, questa tendenza potrebbe penalizzare la domanda di chip di memoria nel lungo periodo.
A Taiwan, il Taiex scende dello 0,7% L’ASX 200 australiano ha perso lo 0,1%, ma potrebbe chiudere la settimana in lieve rialzo grazie ai titoli energetici, trainati dall’aumento del petrolio.
L’indice Straits Times di Singapore è salito dello 0,7%. In India, il Nifty 50 è sceso dell’1,4%.
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