Trump apre alla fine della guerra e l'Asia rimbalza
I prezzi del petrolio sono scesi verso i 90 dollari al barile dopo aver raggiunto 120 dollari all’inizio di lunedì

Photo by Anton Petrus/Getty Images
I mercati azionari asiatici rimbalzano, sostenuti dai commenti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui il conflitto con l’Iran potrebbe presto giungere alla fine. Frasi che hanno fatto scendere i prezzi del petrolio dai massimi pluriennali.
Lunedì i timori di una guerra lunga avevano innescato paure sugli effetti inflazionistici del rally del greggio e del gas. I prezzi del petrolio sono scesi verso i 90 dollari al barile stamattina dopo essere saliti vicino ai 120 dollari al barile all’inizio di lunedì.
Corea e Giappone
Il KOSPI della Corea del Sud balza di oltre il 4,5%, dopo aver chiuso con quasi il 6% di calo nella sessione precedente.
Il Nikkei 225 del Giappone sale del 2,4% dopo essere sceso di oltre il 5% lunedì. Anche l’indice più ampio TOPIX ha guadagnato il 2,1%.
Cina
I mercati asiatici hanno ricevuto sostegno da dati commerciali cinesi migliori delle attese.
I dati pubblicati oggi mostrano che le esportazioni del Paese sono aumentate del 21,8% nel periodo gennaio-febbraio rispetto all’anno precedente, superando di gran lunga le previsioni, mentre le importazioni sono cresciute di quasi il 20%, indicando una domanda interna più forte.
Le solide cifre commerciali hanno evidenziato la resilienza della seconda economia mondiale nonostante le tensioni commerciali globali e i dazi in corso.
L’indice Shanghai Composite della Cina sale dello 0,4%, mentre lo Shanghai Shenzhen CSI 300 avanza di oltre l’1%.
L’indice Hang Seng di Hong Kong guadagna l’1,5%.
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