Speranze di tregua in Medio Oriente, borse dell’Asia su

Gli Stati Uniti hanno varato un piano di 15 punti per porre fine al conflitto, ma l’attenzione rimane concentrata sullo Stretto di Hormuz

Autore: Rosa Aimoni
Shanghai, Cina – 21 agosto 2023: Ingresso dell’edificio della Borsa di Shanghai (SSE) nel distretto finanziario Lujiazui di Shanghai. La SSE è la più grande borsa della Cina continentale.

Photo by hapabapa/Getty Images

Le azioni asiatiche sono in rialzo, sostenute dalla possibile attenuazione del conflitto in Medio Oriente e dal calo dei prezzi del petrolio. Indice MSCI Asia Pacific +1,8%.

Gli Stati Uniti hanno varato un piano di 15 punti per porre fine al conflitto, ma l’attenzione rimane concentrata sullo Stretto di Hormuz. L'Iran ha deciso di riaprire lo Stretto ad alcune navi, ma solo in cambio di una cospicua tariffa (2 milioni di dollari). 

I dettagli della proposta Usa sono poco chiari, Trump ha pubblicamente sottolineato che qualsiasi accordo dovrà includere il divieto per l’Iran di fabbricare un’arma nucleare.

In Cina, il CSI 300 sale del +1,2%, lo Shanghai Composite del +1%, lo Shenzhen Composite del 1,6%. A Hong Kong, l’Hang Seng guadagna lo 0,5%. 

Salgono i titoli cinesi legati all’intelligenza artificiale. I media statali cinesi hanno parlato di un forte aumento dell’adozione domestica dei modelli IA. Le azioni di Knowledge Atlas Technology JSC Ltd., nota come Zhipu, sono salite fino al 12% a Hong Kong. Anche gli operatori di data center sono positivi, Beijing Sinnet Technology +17%. 

In Giappone, il Nikkei segna +2,8%. Il Topix il +2,5% guidato dal settore degli elettrodomestici. Fra i titoli, spicca la compagnia assicurativa Tokio Marine Holdings +15%, e la società di software Asteria +22%. 

Il Kospi della Corea del Sud è in rialzo del +1,5%. 

A Taiwan, il Taiex guadagna il +2,6%, si tratta dell’aumento più importante dall’11 marzo. Il listino è trainato soprattutto dai titoli del settore dei semiconduttori, con Unimicron Technology in evidenza con un balzo del +10%. 

In Indonesia, la Borsa di Giacarta avanza dell’1,5%, dopo una settimana di chiusura per festività. La rupia è salita fino allo 0,6% rispetto al dollaro, il massimo in oltre sei mesi, guidando i guadagni tra le valute asiatiche. 

In Australia l’S&P/ASX 200 segna +1,8%, in India, il Nifty 50 (NSE) oltre il +2%. 


 



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