Record del Nikkei sull'onda delle speranze di pace Usa-Iran

I produttori di chip e i titoli collegati al settore dei semiconduttori registrano forti guadagni, rally di SoftBank

Autore: Redazione
Tokyo, Giappone – 27 agosto 2019: Edificio della Borsa di Tokyo (TSE).

Photo by Anne Czichos/Getty Images

Il crescente ottimismo su un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran sostiene i mercati asiatici.

 listini della regione seguono inoltre i segnali positivi provenienti da Wall Street, con i titoli dei semiconduttori che registrano forti rialzi dopo gli utili eccezionali di AMD.

Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un accordo per porre fine alla guerra. Il presidente statunitense Donald Trump ieri ha improvvisamente sospeso l’operazione per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, dichiarando progressi nei colloqui di pace.

Il calo dei prezzi del petrolio offre ulteriore sollievo ai mercati regionali. Il brent resta sopra i 100 dollari al barile, ma molto al di sotto dei 114 dollari visti di recente.

Rally giapponese

Il mercato giapponese vola dopo una lunga pausa festiva iniziata venerdì. Il Nikkei 225 in rialzo di quasi il +6%, ha raggiunto un nuovo massimo storico.

L'indice è sostenuto anche dai rialzi dei titoli tecnologici, spinti dal rinnovato ottimismo sull’intelligenza artificiale. I produttori di chip e i titoli collegati al settore dei semiconduttori registrano forti guadagni in linea con i loro omologhi globali, mentre il conglomerato tecnologico SoftBank Group balza di oltre il 16%.

I mercati giapponesi hanno in gran parte ignorato il rafforzamento dello yen, con la valuta che si è apprezzata nettamente nell’ultima settimana a seguito delle notizie di un intervento sul mercato valutario da parte di Tokyo.

Altrove in Asia Pacifico

I mercati sudcoreani sono più cauti dopo aver toccato recentemente una serie di massimi storici grazie ai rialzi dei produttori di chip. Il KOSPI è piatto, ma mantiene comunque un netto guadagno di oltre il 70% da inizio anno, risultando il miglior indice asiatico del 2026.

L’ASX 200 australiano sale dello 0,7%, ignorando i dati che mostravano un inatteso deficit commerciale registrato dal Paese nel mese di marzo.

Gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite sono saliti di circa lo 0,2% ciascuno, mentre l’Hang Seng di Hong Kong è balzato dell’1,5% grazie ai rialzi dei titoli tecnologici.

Secondo alcune indiscrezioni, Stati Uniti e Cina starebbero valutando di aggiungere il tema dell’intelligenza artificiale all’agenda di un vertice tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, previsto per la fine del mese.

In leggero calo l’indice indiano Nifty 50.



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