Le borse asiatiche reggono all’urto delle tensioni in Iran
Il Brent sale del 5,4% a 95,25 dollari al barile. Dubbi sul futuro svolgimento dei colloqui di pace

Photo by Witthaya Prasongsin/Getty Images
I mercati asiatici stanno portando a termine in rialzo la prima sessione della settimana, nonostante il riacutizzarsi delle tensioni in Iran. L’indice asiatico MSCI è salito dello 0,6%.
"Nonostante vari sviluppi nel fine settimana per ora la reazione del mercato è stata calma", ha affermato Yugo Tsuboi, chief strategist presso Daiwa Securities Co.
E' tornata invece la tensione sul petrolio. Il Brent sale del 5,4% a 95,25 dollari al barile.
Nel fine settimana, la Marina statunitense ha sequestrato una nave iraniana, mentre Teheran ha sparato contro alcune imbarcazioni e ha reintrodotto controlli nello Stretto di Hormuz.
Con il cessate il fuoco di due settimane in scadenza martedì, si spera che gli Stati Uniti e l’Iran riprendano i negoziati, anche se le ultime notizie sembrano allontanare questa ipotesi.
Il presidente Usa Donald Trump e i funzionari iraniani hanno esternato visioni divergenti sulla prossima fase della guerra. Secondo l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, ripresa da Sky News, l’Iran ha respinto la possibilità di un secondo round di colloqui con gli Usa. Trump ha invece annunciato su Truth che i negoziatori Usa si stanno dirigendo in Pakistan per le trattative.
Trump, che venerdì aveva affermato che un accordo con l’Iran era praticamente raggiunto, ha poi minacciato di distruggere ogni centrale elettrica e ponte del Paese in caso di fallimento dei negoziati.
"È improbabile che l’Iran annulli definitivamente i negoziati, quindi, anche se gli investitori possono essere esitanti ad agire, è difficile per loro adottare una posizione ribassista", ha affermato Shoji Hirakawa, chief global strategist presso Tokai Tokyo Intelligence Lab.
In Cina, il CSI 300 ha chiuso in rialzo dello 0,6%. Shanghai Composite +0,7%. Shenzhen Composite +0,6%.
Hang Seng di Hong Kong +0,8%.
In Giappone il Nikkei sale dell’1%, il Topix dello 0,7%. SoftBank Group ha contribuito maggiormente al rialzo del Topix, con un aumento del 4,5%.
In Corea del Sud, il Kospi è salito dell’1%, il Kosdaq dello 0,6%.
A Taiwan, il Taiex segna +1%.
S&P/ASX 200 dell’Australia è stabile sulla parità.
Nifty 50 (NSE) dell’India +0,2%. Indice Straits Times di Singapore +0,2%.
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