Borse dell'Asia giù dopo l'incontro fra Usa e Iran, Trump blocca Hormuz

I negoziati fra i due paesi si sono arenati a causa delle divergenze sul programma nucleare iraniano, sale il petrolio

Autore: Rosa Aimoni
Vista aerea dello skyline di Tokyo di notte, con le luci dei grattacieli che illuminano la città.

Photo by Marco Bottigelli/Getty Images

Le borse asiatiche sono in calo dopo il fallimento dell'incontro fra Iran e Stati Uniti avvenuto sabato in Pakistan. L’indice MSCI Asia Pacific perde l’1%

I negoziati, guidati dal vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, e dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, si sono arenati a causa delle divergenze sul programma nucleare iraniano.

Il presidente Usa, Donald Trump, ha deciso di bloccare lo Stretto di Hormuz, facendo nuovamente impennare i prezzi del petrolio. Il Brent sale del +7,3% sopra i 102 dollari il barile. L’aumento del petrolio e del gas rischia di alimentare l’inflazione e di rallentare la crescita economica. In tutto il mondo, le raffinerie tentano di assicurarsi i carichi di greggio disponibili, mentre le forniture fisiche si riducono.

Le forze armate statunitensi bloccheranno tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani, ma consentiranno ad altre navi di transitare nello Stretto di Hormuz se non faranno scalo nella Repubblica Islamica. Il consigliere militare iraniano della guida suprema, Mohsen Rezaee, ha affermato che il Paese “non permetterà” un simile embargo e sostiene di avere “grandi leve inutilizzate per contrastarlo”.

“Riteniamo che il conflitto continuerà a dominare l’andamento dei mercati,  i prezzi del petrolio e delle materie prime rimarranno più alti e più a lungo sollecitando l’inflazione”, ha dichiarato Isaac Thong, gestore di portafoglio presso Aberdeen Investments, in un’intervista a Bloomberg TV. Tuttavia, “restiamo positivi sui semiconduttori e sui settori trainati dall’intelligenza artificiale”.

In Giappone, il Nikkei perde l’1%. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha raggiunto il livello più alto dal 1997.
Il rialzo dei prezzi del petrolio ha aumentato le pressioni inflazionistiche in Giappone, che dipende fortemente dalle importazioni energetiche dal Medio Oriente.
La persistente debolezza dello yen sta aumentando i costi delle importazioni. La valuta si sta nuovamente avvicinando alla soglia di 160 per dollaro. Il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, ha dichiarato che le autorità sono pronte a prendere provvedimenti.
Le tensioni in Medio Oriente “hanno aumentato la probabilità che la Banca del Giappone non sia in grado di alzare i tassi nella riunione di aprile”, ha affermato Rinto Maruyama, senior strategist FX e tassi presso SMBC Nikko Securities Inc.

In Cina, il CSI 300 perde lo 0,2%. L’Hang Seng di Hong Kong l’1,2%. L’indice Taiex di Taiwan lascia sul terreno lo 0,2%, con TSMC che arretra dell’1%

Pechino ha annunciato una serie di incentivi a favore di Taiwan, dopo lo storico incontro avvenuto tra il presidente Xi Jinping e la leader dell’opposizione dell’isola, Cheng Li-wun. 

Le misure includono la facilitazione delle vendite dei prodotti agricoli e della pesca di Taiwan e la ripresa di alcuni viaggi verso l’isola, secondo una dichiarazione ufficiale di domenica. Le nuove iniziative mirano a promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni fra i due paesi, ha affermato l’Ufficio per gli Affari di Taiwan di Pechino.

Le misure sono coerenti con la strategia più ampia di Pechino di coinvolgere le figure dell’opposizione taiwanese, esercitando pressione sull’amministrazione al governo guidata dal presidente Lai Ching-te.

I titoli legati al turismo e all’agricoltura a Taiwan sono saliti, il sottoindice del turismo taiwanese ha visto un aumento fino al 3,2%. Phoenix Tours International è balzata fino al 10%.

In risposta, l’agenzia governativa taiwanese responsabile delle relazioni con la Cina ha criticato le misure, affermando che possono essere ritirate in qualsiasi momento e che in sostanza si traducono in una forma di coercizione.

In Corea del Sud il Kospi perde l’1%. Samsung Electronics è fra i titoli più deboli,- 3%


 



In questo articolo

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.