Borse asiatiche miste, Trump estende il cessate il fuoco a tempo indeterminato

Il vicepresidente JD Vance avrebbe dovuto recarsi in Pakistan per riprendere i colloqui con l’Iran, ma i rappresentanti di Teheran si sono rifiutati di partecipare

Autore: Rosa Aimoni
Strada commerciale di Nanjing Road affollata e illuminata

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Il presidente Donald Trump ha esteso "sine die" il cessate il fuoco con l’Iran il giorno prima della sua scadenza, anche se manterrà il blocco sulle navi dirette da e verso il paese nello Stretto di Hormuz. 

Il vicepresidente JD Vance avrebbe dovuto recarsi in Pakistan per riprendere i colloqui con l’Iran, ma i rappresentanti di Teheran si sono rifiutati di partecipare, perché considerano le richieste americane irragionevoli. Un funzionario della Casa Bianca ha confermato che il vicepresidente non è andato in Pakistan. 

Anche l’Iran, che non ha richiesto la proroga del cessate il fuoco, non riaprirà lo stretto finché continuerà il blocco navale  statunitense. 

Sebbene l’estensione del cessate il fuoco possa rassicurare temporaneamente gli investitori, il percorso verso un accordo duraturo per far cessare la guerra resta incerto. 

In Cina, il CSI 300 è in rialzo dello 0,3%. Shanghai Composite +0,3%. Shenzhen Composite +0,5%. 

L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,4%, zavorrato dall’andamento negativo dei tech: Alibaba -4%, Tencent -3%. La neo-quotata MiniMax sale del 6%, Zhipu dell’8%.

Il calo è dovuto alla cautela intorno agli utili delle grandi aziende tecnologiche, che spinge gli investitori a puntare sulle piccole società attive nell’intelligenza artificiale e appena quotate per sfruttarne il potenziale di crescita. È l’opinione di Steven Leung, direttore esecutivo di UOB Kay Hian. 

In Giappone, il Nikkei sale dello 0,4%. Le esportazioni del paese sono cresciute grazie alla ripresa della domanda in Cina. A marzo, il loro valore complessivo anno su anno è aumentato dell’11,7%, contro la stima degli analisti dell'11% e il dato precedente del 4,2%. L’avanzo commerciale si è ampliato a 667 miliardi di yen (4,2 miliardi di dollari) su base non destagionalizzata.

Il conflitto con l’Iran sta complicando il processo decisionale della Bank of Japan. Sebbene l’aumento dei rischi inflazionistici comporti una forte pressione sulla banca centrale affinché alzi i tassi, i maggiori costi energetici stanno pesando sull’economia. Secondo fonti vicine alla questione, la banca centrale sarebbe orientata a mantenere invariato il tasso di riferimento nella prossima riunione del 28 aprile.

In Corea del Sud, il Kospi guadagna lo 0,2%, mentre il Kosdaq scende dello 0,3%. A Taiwan, il Taiex è positivo: +0,8%.
 



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