Borse asiatiche in rialzo grazie al calo del greggio, salgono i titoli dell'intelligenza artificiale
Il Brent perde circa il 2% e tratta introno ai 101 dollari al barile.
L’Iraq ha firmato un accordo per riprendere le esportazioni tramite la Turchia evitando lo Stretto di Hormuz

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Le borse asiatiche sono positive, l’indice MSCI Asia Pacific guadagna il 2%.
L’umore dei mercati è positivo grazie al raffreddamento dei prezzi del petrolio. Il Brent perde circa il 2% e tratta introno ai 101 dollari al barile. L’Iraq ha firmato un accordo per riprendere le esportazioni tramite la Turchia evitando lo Stretto di Hormuz, mentre gli Stati Uniti stanno intensificando gli sforzi per riaprire questo snodo cruciale. “C’è una crescente sensazione che i mercati stiano cercando di guardare oltre le tensioni attuali”, ha dichiarato Fawad Razaqzada di Forex.com. “Tuttavia, non stanno correndo troppo: se il conflitto si prolunga, il rischio è che torni a pesare in maniera più marcata sui mercati azionari.”
Il Kospi della Corea del Sud sale del 5%, trainato soprattutto dai produttori di chip, considerati meno esposti alla guerra in Medio Oriente. Samsung Electronics +7%.
In Corea, il tasso di disoccupazione destagionalizzato di febbraio è sceso al 2,9%, in miglioramento rispetto al dato precedente e alle attese (3%).
In Giappone, il Nikkei guadagna il 2,7%. Lo yen si è rinforzato rispetto al dollaro, in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve, prevista per oggi, e della Bank of Japan (domani). Entrambe dovrebbero mantenere invariati i tassi di interesse, per il timore che l’impennata dei prezzi del petrolio possa incidere sui livelli di inflazione. Scende il rendimento dei titoli di Stato giapponesi.
In Cina, il CSI 300 sale dello 0,2%. Indice Shenzhen Composite +0,9%, e Shanghai Composite +0,2%. Hang Seng di Hong Kong +0,9%
Salgono soprattutto le azioni legate al sistema AI OpenClaw, grazie ai commenti ottimistici del CEO di Nvidia. MiniMax Group ha guadagnato il 14% a Hong Kong, Knowledge Atlas Technology JSC, nota come Zhipu, l’11%. Anche il fornitore di servizi cloud UCloud Technology è in rialzo a Shanghai.
Martedì, Jensen Huang ha dichiarato che OpenClaw è “decisamente il prossimo ChatGPT”, descrivendolo come precursore di un cambiamento fondamentale, che amplia ciò che le persone possono fare con questa tecnologia.
"I commenti ottimisti di Jensen Huang sul futuro di OpenClaw stanno alimentando l’ottimismo sugli agenti di IA", ha affermato Steven Leung, direttore esecutivo di UOB Kay Hian a Hong Kong. Lanciato a novembre, OpenClaw è una piattaforma open source che supera i chatbot tradizionali. Non si limita a rispondere alle domande, ma può anche completare le attività, prendere decisioni e intraprendere azioni con un input minimo da parte degli utenti.
A Hong Kong, l’intensificarsi dei controlli normativi sta scuotendo il settore finanziario. Lo riferisce Bloomberg citando persone a conoscenza dei fatti. La Securities and Futures Commission ha ammonito 13 banche d’investimento (responsabili di oltre il 70% delle richieste di quotazione) per pratiche non conformi. Bloomberg News ha intervistato quasi una dozzina tra banchieri d’investimento e avvocati, che hanno chiesto di rimanere anonimi. Almeno sette banche sono diventate più riluttanti ad accettare nuovi incarichi. Nel settore, il clima è passato dall’entusiasmo alla cautela. Lo scorso anno Hong Kong si è classificato come il secondo mercato mondiale per la raccolta di capitali, dopo gli Stati Uniti. "Ogni banca dovrà essere più selettiva nelle operazioni che intende seguire", ha dichiarato George Wu, responsabile dei mercati dei capitali azionari per l’Asia-Pacifico presso lo studio legale DLA Piper.
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