Asia in calo mentre le tensioni in Medio Oriente restano elevate
I mercati regionali si muovevano inizialmente in rialzo, seguendo i guadagni della notte a Wall Street, dove l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso su nuovi massimi storici

Photo by Anne Czichos/Getty Images
I mercati azionari asiatici sono in discesa, invertendo i guadagni iniziali. La volatilità resta alta, mentre le persistenti tensioni tra Stati Uniti e Iran rendono gli investitori cauti nonostante i solidi utili del settore tecnologico.
I mercati regionali avevano aperto in rialzo, seguendo i guadagni della notte a Wall Street, dove l’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso su nuovi massimi storici dopo che il presidente americano Donald Trump ha esteso il cessate il fuoco con l’Iran.
Tuttavia, l’ottimismo è svanito a causa dei rischi per l’offerta globale di petrolio in seguito alle notizie sullo Stretto di Hormuz, area marittima in cui l’Iran ha sequestrato due navi commerciali.
Inoltre, secondo quanto riferito da fonti del settore marittimo e della sicurezza, l'esercito statunitense avrebbe intercettato almeno tre petroliere battenti bandiera iraniana nelle acque asiatiche, allontanandole dalle zone vicine all'India, alla Malesia e allo Sri Lanka.
I prezzi del petrolio Brent si mantengono saldamente sopra i 100 dollari al barile.
Giappone e Corea
Il Nikkei 225 giapponese scende dell’1% punti dopo aver toccato un massimo storico di oltre 60mila punti all’inizio della giornata.
Il KOSPI sudcoreano cala dello 0,4%. I produttori di chip hanno inizialmente sostenuto un rialzo del listino, dopo che SK Hynix Inc ha riportato utili eccezionali. Il fornitore di Nvidia ha registrato un aumento di oltre cinque volte dell’utile operativo nel primo trimestre.
I risultati sono stati trainati dalla forte domanda di memoria ad alta larghezza di banda e di altri chip utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale, mentre le aziende tecnologiche globali mantengono elevati investimenti nei data center.
A livello di dati macro, la Corea del Sud è cresciuta più del previsto nel primo trimestre, con il prodotto interno lordo in aumento dell’1,7% su base trimestrale, superando le previsioni di circa lo 0,9%, mentre la crescita annuale ha accelerato a circa il 3,6%, ben al di sopra delle attese.
Altrove nell'Asia-Pacifico
L’indice Shanghai Composite della Cina e il blue-chip Shanghai Shenzhen CSI 300 cedono più dello 0,6%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong perde oltre l’1%.
L’S&P/ASX 200 australiano è in calo dello 0,8%, mentre il Nifty 50 indiano dello 0,4%.
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