Asia contrastata, la BOJ tiene i tassi fermi, record del KOSPI
I titoli tech sono prevalentemente in calo, seguendo un tono globale prudente in vista delle principali trimestrali statunitensi e della crescente cautela sulle valutazioni legate all'AI

Photo by LewisTsePuiLung/Getty Images
I mercati dell’area Asia-Pacifico registrano un andamento contrastato, mentre gli investitori valutano gli sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo team per la sicurezza nazionale hanno discusso dell'offerta dell’Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz, a condizione che gli Stati Uniti tolgano il blocco navale, secondo la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Questo sarebbe un primo passo per poi proseguire i negoziati sul dossier nucleare. Resta poco chiaro se Trump, che ha dichiarato di volere un accordo “completamente concluso al 100%”, sia disposto a considerare la proposta.
A livello globale, l’attenzione è ora concentrata sulla Federal Reserve statunitense, che dovrebbe annunciare la sua decisione di politica monetaria nel corso della settimana.
Wall Street ha chiuso leggermente in rialzo lunedì, con l’S&P 500 e il Nasdaq che hanno raggiunto nuovi massimi storici, sostenuti dai guadagni dei titoli tecnologici.
Giappone, la BOJ conferma i tassi
L’indice giapponese Nikkei 225 scende dello 0,9%.
La Banca del Giappone ha mantenuto fermi i tassi di interesse a breve termine allo 0,75%, in linea con le aspettative, con una decisione approvata con 6 voti favorevoli e 3 contrari. I membri dissenzienti hanno proposto di aumentare il tasso all’1%, sostenendo che le tensioni in Medio Oriente hanno aumentato i rischi sui prezzi.
La banca centrale ha ribadito che continuerà ad aumentare i tassi di interesse in base agli sviluppi dell’economia e del conflitto in Medio Oriente, segnalando un percorso graduale di normalizzazione.
La BOJ ha inoltre affermato che le aspettative di inflazione probabilmente continueranno a crescere, rafforzando le attese del mercato di ulteriori strette monetarie nel corso dell’anno.
La Banca del Giappone ha inoltre ridotto la previsione di crescita per l’anno fiscale 2026 allo 0,5% dall’1%. L’istituto ha avvertito che la crescita economica del Giappone potrebbe rallentare, poiché l’aumento dei prezzi del petrolio greggio dovuto alla crisi in Medio Oriente è destinato a comprimere i profitti aziendali e i redditi reali delle famiglie
Altrove in Asia-Pacifico
Il KOSPI della Corea del Sud sale di oltre l’1% fino a un nuovo massimo storico di oltre 6.700 punti.
Il sentiment regionale è stato ulteriormente appesantito dai prezzi del petrolio persistentemente elevati, a fronte di scarsi progressi nella risoluzione del conflitto con l’Iran.
I titoli tecnologici in tutta l’Asia sono prevalentemente in calo, seguendo un tono globale prudente in vista delle principali trimestrali statunitensi e della crescente cautela sulle valutazioni legate all’intelligenza artificiale. Il Wall Street Journal ha affermato che OpenAI non ha raggiunto gli obiettivi interni di ricavi e crescita degli utenti in vista di una possibile IPO, sollevando dubbi sulla monetizzazione nel breve termine del settore dell’IA.
L’indice Shanghai Composite cinese è in leggero calo, mentre l’Hang Seng di Hong Kong scende dello 0,7%.
L’S&P/ASX 200 australiano cede lo 0,5%.
Il Nifty 50 indiano è in lieve rialzo.
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