Eni e Repsol - Sei miliardi di dollari bloccati in Venezuela
Eni e Repsol stanno cercando di recuperare 6 miliardi di dollari in pagamenti per il gas dal Venezuela, ma le autorità statunitensi mostrano indifferenza

Eni e Repsol sotto i riflettori.
I due gruppi energetici stanno cercando di recuperare circa 6 miliardi di dollari in pagamenti per il gas dal Venezuela, ma si trovano a fronteggiare l'indifferenza delle autorità statunitensi, secondo quanto riportato dal Financial Times.
Al momento, non è stato possibile ottenere commenti da Eni, Repsol o dal Tesoro americano, e Reuters non ha potuto confermare la notizia.
Eni estrae gas dal giacimento offshore di Perla, in una joint venture con Repsol, gestita dalla compagnia locale Cardón IV.
Le due aziende hanno fornito ingenti quantità di gas e nafta al Venezuela, utilizzati per diluire il petrolio pesante del Paese e facilitarne il trasporto.
Fonti vicine alla questione hanno rivelato che la politica "America First" dell'amministrazione Trump sta influenzando negativamente le aziende europee, che avvertono una scarsa urgenza da parte della Casa Bianca nel risolvere le loro problematiche di pagamento.
Nel marzo dell'anno scorso, Eni è stata informata dalle autorità statunitensi che non avrebbe più potuto ricevere rimborsi per il gas venezuelano attraverso il petrolio fornito da Pdvsa, dopo che Washington aveva avvisato i partner esteri della compagnia statale riguardo alla cancellazione delle autorizzazioni per le esportazioni di petrolio.
Dall'imposizione delle sanzioni petrolifere nel 2019, gli swap petroliferi hanno rappresentato un'opzione per le aziende per ricevere pagamenti per i debiti delle joint venture, talvolta garantendo anche prodotti raffinati per la distribuzione interna da parte di Pdvsa.

