Lusso a due velocità: il settore si normalizza dopo la ripresa
Circa metà delle aziende continua a crescere, l'altra rallenta. Turismo asiatico in calo in Europa, Usa sostenuti dall'effetto ricchezza. Cucinelli, Moncler e Ferragamo: tre storie diverse.
Mentre Milano ospita la settimana della moda femminile, tra boutique affollate ed eventi con celebrity, il lusso vive una fase meno effervescente di quanto appaia. Ospite di "Finanza Fronteretro", Andrea Randone, analista del lusso di Intermonte, parla di un 2026 di normalizzazione: circa metà delle aziende continua a crescere, l'altra metà rallenta e diventa più selettiva.
L'Europa risente del calo del turismo asiatico, orientato verso Giappone, Corea e Indonesia anche per le tensioni geopolitiche e la guerra in Iran. Gli Stati Uniti vivono il momento migliore, grazie all'effetto ricchezza legato ai risparmi investiti in Borsa, mentre l'Asia resta stabile e positiva.
Tra i titoli italiani, Cucinelli cresce a doppia cifra grazie a una clientela di altissima gamma, Moncler avanza in modo moderato, con un'accelerazione attesa nel quarto trimestre, mentre Ferragamo vede rallentare la ripartenza e prevede per il 2027 un progresso contenuto.
Secondo l'analista, il cuore del lusso resterà europeo, grazie a tradizione, bellezza e artigianalità, mentre i brand cinesi potrebbero affiancare, non sostituire, quelli occidentali.
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