Lagarde dice addio alla BCE nel giorno in cui lascia i tassi invariati

Il tasso sui depositi è stato mantenuto al 2,5%, come da attese. Il consiglio direttivo ha preso la decisone all'unanimità, ma gli effetti dello shock energetico non sono esauriti e vanno monitorati

Autore: Gianluca Brigatti
Bandiera dell’Unione Europea che sventola su uno sfondo di cielo grigio nuvoloso.

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La Banca centrale europea ha mantenuto i tassi di interesse invariati, mentre la notizia delle dimissioni anticipate della presidente, Christine Lagarde, appesantisce le preoccupazioni sui costi energetici e sulla delicata situazione politica e finanziaria in Francia.

Il tasso sui depositi è stato lasciato al 2,5%, come largamente atteso. L’annuncio è arrivato a poche ore dall'addio di Lagarde, che lascerà l’incarico il 7 febbraio, ovvero circa un anno prima della scadenza naturale del mandato.

La decisione di Francoforte è dunque allineata alla Federal Reserve, che ha deciso ieri di mantenere fermi i tassi, mentre la Banca del Giappone dovrebbe seguire l’esempio domani. 

Il peso dello shock energetico

L’incremento "dell’entità e della durata dello shock energetico, così come le implicazioni in termini di effetti indiretti e di secondo ordine, potrebbero far aumentare l’inflazione e ridurre la crescita", ha affermato la BCE nel comunicato diffuso oggi, rifiutando di impegnarsi in anticipo su misure future. Inoltre è stato segnalato, come elemento da monitorare, l'inasprimento delle condizioni di finanziamento". Anche questa dinamica potrebbe pesare sull’inflazione e sull'espansione dell'economia.

Per eventuali rialzi, la BCE sta aspettando il momento giusto dopo aver aumentato i tassi due volte da quando la guerra in Iran ha sconvolto i mercati energetici. I funzionari, pur temendo che l’inflazione possa raggiungere il doppio dell’obiettivo del 2%, non vedono segni che l’aumento dei prezzi del petrolio e del gas si stia estendendo ad altri settori. "Sebbene gli effetti completi dello shock energetico si stiano ancora manifestando, l’inflazione di fondo è rimasta sostanzialmente stabile finora e i salari non mostrano una reazione significativa in questa fase", ha spiegato Francoforte. Tuttavia, la crescita europea, definita "sorprendentemente resiliente" da Bloomberg, sta rallentando.

Decisione unanime

Il consiglio direttivo della Bce "ha discusso se un rialzo dei tassi fosse appropriato", ma poi "sulla base dell'incertezza attuale, e dell'inflazione di fondo, grosso modo invariata, ha deciso all'unanimità di essere ben posizionato, di mantenere i tassi fermi e che un approccio misurato fosse quello giusto". Lo ha detto Lagarde durante la classica conferenza stampa che segue le decisioni di politica monetaria.

Le scommesse

Gli operatori hanno leggermente ridotto le scommesse su ulteriori aumenti dei tassi da parte della BCE, prevedendo un inasprimento di 70 punti base entro la fine del 2027, rispetto ai 72 punti base precedenti. Si prevede che l'Eurotower procederà a un ulteriore aumento a dicembre, quando le proiezioni economiche aggiornate mostreranno quanto siano gravi le pressioni inflazionistiche.

L’euro, intanto, sta ampliando le perdite, scendendo a un nuovo minimo di 17 mesi a 1,1111 dollari.

L'addio di Lagarde

"Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una BCE pronta per il futuro". Sono le parole di Lagarde, diffuse con un breve video sui social, in cui ha definito l'istituto una "roccia". Per la banchiera "è stato un grande onore servire questa istituzione" e ha ringraziato "tutti quelli che mi hanno sopportato in questo viaggio negli scorsi sette anni". 

Il successore sarà nominato dal Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato o di governo dei 27 Stati membri dell'UE, il presidente del Consiglio stesso e il presidente della Commissione europea.

Parlando di Lagarde, Antonio Costa ha detto che "l'Europa è stata ben servita dalla sua leadership in tempi incerti". Il presidente del Consiglio europeo ha poi aggiunto: "Attraverso una pandemia globale, una guerra in Europa, crisi energetiche e shock inflazionistici, ha fornito una guida stabile e determinata, contribuendo a salvaguardare la stabilità e la resilienza dell'area euro".   

Le interpretazioni dietro la decisione di Lagarde sono molteplici, oltre alle dichiarazioni pubbliche. Secondo una fonte di Reuters, l'ex direttore generale del Fondo Monetario non poteva più mantenere una posizione neutrale sulla politica francese, desiderando maggiore libertà di esprimere le proprie opinioni. Poco dopo, in conferenza stampa, la dichiarazione di Lagarde è stata in linea con tale anticipazione: "Non credo di poter restare neutrale. In questo momento, non riesco a sentirmi a mio agio in tale neutralità. A me sta a cuore la verità. E vedo spesso la verità compromessa o smentita da rappresentazioni distorte". 

Tuttavia, nel non detto, c'è l'ipotesi che voglia consentire al presidente d'Oltralpe, Emmanuel Macron, di contribuire alla scelta del suo successore, senza lasciare quel ruolo a Marine Le Pen, nel caso in cui la leader di estrema destra vincesse le presidenziali di primavera. C’è poi una potenziale ragione personale, secondo il Corriere della Sera: tentare di essere chiamata alla guida del World Economic Forum, l’organizzazione che riunisce in Svizzera, a Davos, l’evento più famoso delle élite politiche, finanziarie e tecnologiche.

Parte il totonomi, per ora solo due

"Per garantire una transizione fluida alla prossima leadership della BCE - ha detto Costa - il processo per la nomina del suo successore sarà avviato oggi". Al momento circolano solo due nomi: l'ex governatore della banca centrale olandese, Klaas Knot, e l'ex governatore del Banco de España, Pablo Hernandez De Cos.



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