AI e tassi: per Plenisfer il mercato è fragile
Il fondatore di Plenisfer Investments vede convergere boom dell’AI e rialzo dei tassi: inflazione, Fed restrittiva e Francia pesano su un mercato sostenuto da un solo tema. L’oro resta un’opportunità.
L’intelligenza artificiale, motore dei listini negli ultimi anni, mostra le prime crepe. Secondo Giordano Lombardo, ceo di Plenisfer Investments, da questa estate boom dell’AI e rialzo dei tassi hanno iniziato a convergere: con gli investimenti degli hyperscaler finanziati anche da bond e IPO, il costo del denaro alimenta i dubbi.
Il nodo è l’inflazione: nel lungo periodo l’AI dovrebbe aumentare la produttività, ma prima arriva un’ondata di prezzi legata all’energia dei data center e al costo dei chip, che si somma a geopolitica e debiti pubblici.
La Fed, senza forward guidance, ha un tono più restrittivo del previsto e il mercato scommette su altri tre rialzi entro il 2027. Per Lombardo, però, un «mandato occulto» legato al finanziamento del debito e alla stabilità bancaria potrebbe indurla a frenare.
Plenisfer ha aumentato la duration: con tassi reali Usa tra 2,5% e 3% i bond tornano a fare da hedge e il 60/40 può funzionare per 12-18 mesi. Sull’azionario serve un allargamento oltre la tecnologia. Occhi sulla Francia, con debito privato alto e senza sovranità monetaria. L’oro, in lieve calo da inizio anno, resta per Lombardo un’opportunità di accumulo, con una quota del 5-15% dei portafogli.
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