Elezioni, banche centrali e trimestrali

Occhi puntati sulle elezioni israeliane, mentre Moody’s grazia i mercati francesi. La stagione delle trimestrali e delle banche centrali entra nel vivo.

PER ABBONATIAutore: Macro Research Team
Prospettiva verso l’alto di un edificio classico con colonne e dettagli architettonici, enfatizzando maestosità e simmetria

Photo by Qi Yang/Getty Images

L’impennata dei rendimenti francesi

L’evento della settimana è stato il giudizio di Moody’s sul debito francese (rating Aa3, outlook negativo). Nell’attesa di un possibile declassamento l’OAT decennale ha superato il 5%, sorpassando anche il Treasury decennale, e lo spread con il Bund ha superato i 175 pb. Le tensioni si sono estese ai Paesi periferici come l’Italia. Venerdì a mercati chiusi Moody’s ha invece lasciato il rating invariato, e i mercati hanno tirato un sospiro di sollievo.

L’attenzione ora si sposta su un tema: la legge di bilancio. Moody’s ha motivato la scelta puntando su un budget capace di riportare il deficit al 5% del PIL nel 2027. Senza consolidamento fiscale e una manovra che riduca il deficit, i rischi per gli asset francesi e dei Paesi periferici europei restano alti.



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