Banche centrali ferme. In arrivo elezioni di midterm e trimestrali
Fed e BCE tengono i tassi fermi, mentre forte il PIL US. Lula non convince il mercato, mentre occhi puntati sulle elezioni di midterm e sulla stagione delle trimestrali.

Photo by George Pachantouris/Getty Images
Tutto fermo per la Fed
La Fed ha lasciato i tassi invariati al 3,75%-4%, ma con un voto diviso (10-2). Lo statement descrive un’economia solida e un mercato del lavoro in equilibrio, con l’inflazione come rischio principale. Nella conferenza stampa Warsh ha mantenuto un tono da falco sull’inflazione, ma ha rimarcato che il rialzo di settembre sta già irrigidendo le condizioni finanziarie e rendendo il credito più selettivo. Cambio anche nel calendario con meno riunioni sulle decisioni dei tassi d’interesse a partire dal 2027.
Decisione che sfida la credibilità della Fed, con Warsh falco solo a parole. Rilevante anche il tema di comunicare sempre meno informazioni al mercato. La volatilità sui tassi resta da tenere d’occhio.
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