Elezioni di midterm in arrivo: l’impatto sui mercati

In analisi gli impatti su economia e mercati a seconda degli scenari possibili dopo le elezioni di midterm negli Stati Uniti.

Autore: Macro Research Team
 Trump interviene all’America Business Forum al Kaseya Center, forum globale su business, tecnologia e sviluppo sociale.

Photo by Kevin Dietsch/Getty Images

Le elezioni di midterm sono alle porte: domani, 3 novembre, repubblicani e democratici si sfidano per le due Camere del Congresso. L’esito conta per l’economia e i mercati soprattutto perché i dossier aperti sono molti: guerra, dazi e inflazione in primo luogo. L’economia statunitense arriva al voto in una situazione non semplice. La crescita resta forte, ma non è distribuita in modo uniforme tra le fasce della popolazione, e il costo della vita, spinto dai prezzi dell’energia, rimane la principale spina nel fianco, con a soffrire di più è la parte meno abbiente. Gli scenari possibili sono tre: un Congresso interamente democratico (ma senza la maggioranza dei due terzi), un Congresso diviso e la conferma del controllo repubblicano su entrambi i rami.

Nel primo caso, la maggioranza democratica limiterebbe soprattutto le nuove iniziative dell’amministrazione: ulteriori pacchetti fiscali, deregolamentazione e aumenti della spesa per la difesa richiederebbero un compromesso. Resterebbero invece in vigore i tagli fiscali e gli incentivi agli investimenti già approvati, mentre sui dazi il presidente conserverebbe margini d’azione attraverso gli strumenti esecutivi. Il terreno di scontro principale sarebbero i conti pubblici, tra finanziamento annuale del governo, con il rischio di shutdown, e tetto del debito, in scadenza nel 2027. Il primo effetto sui mercati sarebbe un ridimensionamento delle attese di nuovo stimolo, ma difficilmente una riduzione del deficit, quindi realmente favorevole nel lungo termine ai Treasury. Più che un calo dei rendimenti, il tratto lungo della curva troverebbe un freno a nuove pressioni, mentre il vero rischio resterebbe il debt ceiling. Per quanto concerne l’azionario, senza i due terzi delle Camere, i democratici non potrebbero stravolgere l’agenda di Trump, e appare improbabile che scelgano di frenare l’AI, motore dell’economia e dei mercati, con leggi federali o limiti ai datacenter.

Con una Camera democratica e un Senato repubblicano, il rischio principale sarebbe lo stallo su bilancio e debito più che una svolta di politica economica. Le grandi riforme avrebbero poche possibilità di passare e l’amministrazione ricorrerebbe di più agli strumenti esecutivi. Il pericolo sarebbe una successione di rinvii e crisi negoziali in un quadro di finanza pubblica già fragile. Lo stallo, tuttavia, è sempre piaciuto ai mercati: dopo le midterm la volatilità tende a scendere e il gridlock non danneggerebbe il motore dell’AI. I bond vigilantes potrebbero invece gradire meno un periodo di paralisi prolungata.

Una vittoria repubblicana su entrambi i rami, pur essendo lo scenario meno probabile, avrebbe l’impatto più netto: ci sarebbe più spazio per tagli fiscali, incentivi agli investimenti, deregolamentazione e spesa per la difesa, quindi la strada più diretta verso nuovo stimolo fiscale, ma anche le maggiori implicazioni sul deficit, con pressione sui rendimenti. L’azionario potrebbe reagire subito in positivo, salvo poi fare i conti con un costo del capitale più alto e con una Fed potenzialmente più restrittiva.

In generale, i tre dossier più rilevanti per i mercati, la guerra in Iran, i dazi e gli investimenti nell’AI, rischiano di cambiare poco, perché Trump può continuare a imporre molte delle sue idee con ordini esecutivi o bloccare con il veto le proposte di un Congresso democratico. Storicamente, inoltre, l’S&P 500 è salito nei dodici mesi successivi alle midterm, con un guadagno mediano vicino al 16%: la rimozione dell’incertezza politica è una sorta di medicina naturale per i mercati. È quindi più probabile che l’impatto reale dipenda da fattori esterni alla politica, come l’evoluzione della guerra, l’atteggiamento della Fed e i conti delle aziende tech.



In questo articolo

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.