Mercati tra vendite sul tech, geopolitica e attesa per la BCE

Il tech soffre nonostante trimestrali solide, l’AI accelera il cambiamento, la geopolitica resta centrale e i mercati attendono la BCE tra volatilità e incertezza.

Macro e Mercati_websim

Settore tech in calo nonostante trimestrali solide

I mercati finanziari mostrano segnali di debolezza nel comparto tecnologico, nonostante trimestrali superiori alle attese. La pubblicazione dei conti di Alphabet, con ricavi e metriche operative positive, non ha evitato una reazione negativa del titolo.

Capex elevato e timori di sovrainvestimento

Il principale fattore di preoccupazione per gli investitori è l’aumento significativo delle spese in conto capitale. Per l’anno in corso, il Capex di Alphabet risulta quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente, con proiezioni di spesa ancora molto elevate anche per il futuro.

Il mercato si interroga sulla capacità di questi investimenti di generare ritorni adeguati, un tema che da mesi pesa sull’intero settore tecnologico, in particolare sul comparto software.

Intelligenza artificiale e software a rischio

La pressione sul settore software è aumentata dopo l’annuncio di un nuovo agente di intelligenza artificiale in grado di automatizzare numerosi processi, soprattutto in ambito legale e creativo.

Questa evoluzione alimenta il timore che molti software oggi utilizzati possano diventare rapidamente obsoleti. Alcuni operatori parlano di una nuova fase dell’AI, capace di sostituire programmi esistenti e ridefinire l’intero ecosistema tecnologico.

Geopolitica: dialoghi in corso e reazioni dei mercati

Le dinamiche geopolitiche continuano a influenzare l’andamento dei mercati. Nelle ultime ore si è tenuta una telefonata tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, durante la quale sono stati affrontati temi chiave come Taiwan, il conflitto tra Russia e Ucraina e le relazioni commerciali.

Taiwan, Ucraina e settore difesa

La Cina ha ribadito la centralità della questione taiwanese, invitando gli Stati Uniti a un approccio più prudente nel supporto militare. Parallelamente, ad Abu Dhabi sono in corso colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, definiti inizialmente positivi.

In questo contesto si è registrato un sell-off nel settore della difesa, segnale di un possibile cambiamento nelle aspettative degli investitori.

Commodity e metalli preziosi ancora molto volatili

Le notizie geopolitiche continuano ad alimentare una forte volatilità sulle commodity. Dopo un rapido rimbalzo, oro e argento hanno nuovamente perso terreno, confermando un andamento instabile dei metalli preziosi.

Movimenti simili sono stati osservati anche sul petrolio, con oscillazioni legate alle aspettative macroeconomiche e politiche.

BCE: nessun taglio atteso

L’attenzione dei mercati è ora rivolta alla prossima riunione della Banca Centrale Europea. Le aspettative indicano il mantenimento dei tassi di interesse al 2%, senza interventi immediati.

Più della decisione sui tassi, sarà centrale il messaggio che emergerà dalle parole della presidente Christine Lagarde, in grado di orientare le aspettative sui prossimi mesi.

I prossimi appuntamenti da monitorare

Tra i temi chiave dei prossimi giorni figurano l’evoluzione dei colloqui geopolitici e le elezioni in Giappone, che potrebbero aumentare la pressione sui bond giapponesi e avere effetti sui mercati globali.

In un contesto caratterizzato da incertezza e rapidi cambiamenti, la volatilità resta il principale elemento con cui gli investitori devono confrontarsi.

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 Team Advisory&Gestione

Gli analisti e i gestori di Advisory&Gestione di Intermonte