FTSE MIB
- Market Cap
- 11.748 milioni €
- Numero di azioni
- 611.575.321
- ISIN
- IT0000072170
- Target Price
- 22,00€
- Giudizio fondamentale
- NEUTRAL
FinecoBank è una banca italiana che fornisce soluzioni per banking, trading e investimenti, tra cui conti multi-valuta, carte di pagamento, mutui e prestiti e servizi di consulenza finanziaria. Fondata nel 1979 da Emilio Gnutti, ha sede a Reggio Emilia.
Overview
Piazza Affari poco mossa, scendono i titoli del risparmio gestito
Fineco -5% Azimut -5%, Banca Mediolanum -4%, condizionati dall'andamento dei broker online retail statunitensi, in calo per timori legati a nuovi operatori guidati dall’AI
Notizie
Fineco - Intervista al Ceo Foti: focus su ETF, consulenza e tecnologia
Fineco lancerà tra fine 2026 e inizio 2027 una piattaforma paneuropea focalizzata inizialmente su brokerage ed exchange traded fund
Dati Finanziari
Analisi Fondamentale
Fineco - Prossimo passo: dipende dall’ambizione
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
09/02/26
Target di lungo termine
22.00€
Potenziale upside
-1.87%
Giudizio
NEUTRAL
Fineco rimane una franchise di elevata qualità, con una forte execution, utili resilienti e un modello di business scalabile e diversificato. Il recupero del margine di interesse, commissioni strutturalmente più solide e una disciplina rigorosa sui costi confermano la robustezza della piattaforma e la capacità del management di generare risultati lungo il ciclo. Tuttavia, l’execution non è il punto centrale. Ai livelli di valutazione attuali, gran parte del profilo di qualità di Fineco e della normalizzazione degli utili nel breve termine sembrano già riflessi nel prezzo del titolo. Di conseguenza, l’ulteriore potenziale di rialzo dipende ora dal Capital Markets Day previsto per il quattro marzo, che consideriamo il principale catalizzatore per guidare le aspettative sulla crescita di medio termine e sull’allocazione del capitale. Per innescare un ulteriore rerating, gli obiettivi del CMD dovrebbero essere molto più ambiziosi di quanto il mercato attualmente sconti; una guidance conservativa probabilmente rafforzerebbe la nostra posizione neutrale.
Analisi
I risultati del quarto trimestre e dell’esercizio confermano utili resilienti; la raccolta di gennaio è solida nonostante un mix più debole. Fineco ha chiuso l’esercizio con ricavi del quarto trimestre pari a 347 milioni di euro, in crescita del 4% su base annua e del 7% su base trimestrale, circa l’1% sopra le nostre stime, trainati da commissioni robuste, mentre il margine di interesse è recuperato su base sequenziale a 161 milioni di euro, in crescita del 3% trimestrale, confermando che il punto di minimo è alle spalle. L’utile netto ha raggiunto 167 milioni di euro, in crescita del 3% annuo e superiore del 2% alle nostre stime, con un cost/income intorno al 28% e un CET1 al 23,3%.
L’utile netto dell’intero esercizio si è attestato a 647 milioni di euro (-1% YoY) con la flessione del margine di interesse interamente compensata dalla crescita delle commissioni. Il dividendo per azione è risultato in linea a 0,79 euro.
La raccolta di gennaio è stata pari a 1,1 miliardi di euro, con 262 milioni destinati alle masse gestite, 1,1 miliardi alle masse amministrate e deflussi dai depositi per 268 milioni. I 22 mila nuovi clienti confermano un’elevata attività commerciale nonostante un mix meno favorevole.
Aspettative sul CMD – i target di medio termine possono sbloccare ulteriore upside? Obiettivi qualitativi e quantitativi presentati al Capital Markets Day potrebbero supportare un ulteriore re-rating se risultassero più ambiziosi di quanto attualmente previsto. Ci attendiamo CAGR nel periodo 2025-29 di circa il 7% per i ricavi, del 4% per il NII e del 9% per i ricavi non finanziari, con il brokerage confermato come driver strutturale di crescita.
I flussi netti cumulati sono stimati a circa 56,9 miliardi nel periodo 2026-29, di cui 25 miliardi verso AuM, 24,6 miliardi verso AuC e 7,4 miliardi verso i depositi, a supporto della visibilità delle commissioni e del recupero del margine di interesse. Prevediamo un CAGR dell’utile netto intorno al 7%, un cost/income pari a circa il 26% e un DPS che raggiunge circa 1,10 euro entro l’esercizio 2029, con un payout intorno all’80%. L’espansione internazionale non contribuisce in modo significativo alle nostre stime, poiché difficilmente rappresenterà un driver rilevante.
Variazione nelle stime
Revisione delle stime: EPS per gli esercizi 2026 e 2027 rivisto al rialzo rispettivamente del 2,7% e del 4,7%. A seguito dei risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio, stiamo aumentando le nostre stime grazie a una migliore visibilità sul recupero del margine di interesse e a commissioni strutturalmente più solide.
Rivediamo al rialzo le stime sul margine di interesse per il 2026 e il 2027 del 2,7% e del 4,2%, assumendo una stabilizzazione della raccolta sui depositi e condizioni di funding favorevoli. Incrementiamo inoltre le stime sui ricavi non finanziari del 5,6% nel 2026 e del 7,5% nel 2027, riflettendo un livello minimo più elevato del brokerage e commissioni da investimento resilienti.
I costi operativi rimangono sostanzialmente invariati, con un cost/income atteso inferiore al 27%. Nel complesso, aumentiamo le stime di utile netto per il 2026 e il 2027 del 2,7% e del 4,7%, in attesa di ulteriori indicazioni in occasione del Capital Markets Day di marzo.
La view degli analisti
NEUTRAL confermato; target price a 22 euro (da 21 euro). Stiamo aggiornando la nostra valutazione per includere le nuove stime. Il nostro target price resta basato su un approccio per multipli dei peer e su un modello DDM.
L’approccio per multipli, utilizzando piattaforme fintech e di direct banking internazionali, porta a un fair value di 22,5 euro. Questo valore viene mediato con la valutazione ottenuta tramite DDM, pari a 21,5 euro. Il nuovo fair value è quindi fissato come media a 22 euro, implicando multipli P/E a target per il 2026, 2027 e 2028 pari rispettivamente a 19,6x, 17,4x e 15,5x. NEUTRAL confermato.
Analisi Tecnica
La strategia long (aperta sulla forza) è stata chiusa per raggiungimento target 22,6€ (o stop profit). Prossimamente, aggiorneremo i nuovi livelli d’ingresso.





