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Il Maxi tricolore che paga subito il 18,43% incondizionato
Il nuovo Maxi Cash Collect di Santander (ISIN IT0006778556) paga il 18,43% iniziale incondizionato su Banco BPM, Campari, Leonardo e Stellantis. Barriere al 50% e autocall dal 100% da aprile 2027

Con l'avvicinarsi della fine dell'anno torna centrale il tema della compensazione fiscale. Quando si hanno minusvalenze in scadenza, servono strumenti capaci di generare un flusso fiscalmente compensabile nel minor tempo possibile e, soprattutto, in modo incondizionato.
Una soluzione arriva dal nuovo Maxi Cash Collect targato Santander (ISIN IT0006778556), certificato che mette sul piatto un maxi premio incondizionato del 18,43%. Un premio che, rientrando tra i redditi diversi, va a compensare le minusvalenze accantonate nello zainetto fiscale. Prezzo oltretutto a leggero sconto a 996 euro.
| ISIN | Emittente | Sottostanti | Premi | Barriere | Rimborso anticipato | Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| IT0006778556 | Santander | Banco BPM - Campari - Leonardo - Stellantis | 18,43% fisso iniziale e poi 0,34% mensile con memoria (circa 4% annuo) | 50% per i premi e a scadenza | Autocall mensile da aprile 2027 con trigger decrescente dell'1% mensile (dal 100%) | 3 anni |
Il maxi premio iniziale, pari a 184,30 euro per ogni 1.000 euro di nominale, verrà corrisposto il 20 ottobre 2026. Trattandosi di un premio fisso e incondizionato, per incassarlo è sufficiente acquistare il certificato entro e non oltre la Cum Date del 15 ottobre 2026, ovvero l'ultima data utile per inserire il prodotto in portafoglio e avere diritto al premio iniziale.
In seguito il prodotto eroga premi mensili con effetto memoria pari allo 0,34% (circa il 4% su base annua), vincolati al rispetto della barriera premio posta al 50% degli strike. Alla scadenza, a settembre 2029, il certificato prevede una barriera di protezione fissata al 50% degli strike e dunque una protezione fino al -50% dei titoli sottostanti.
A chiudere il quadro c'è il meccanismo di autocall, attivabile a partire da aprile 2027, con un trigger che parte dal 100% e si riduce nel tempo osservazione dopo osservazione, facendo crescere via via le possibilità di rimborso anticipato. Un elemento tutt'altro che marginale, perché permette di trasformare il semplice rinvio delle minusvalenze in una compensazione effettiva, anziché limitarsi a spostarle in avanti.
Quattro big italiani sotto la lente
Il paniere di questo certificato (ISIN IT0006778556) mette insieme quattro nomi che condividono un tratto comune: la forte identità italiana. Non un unico tema di settore, ma quattro eccellenze che spaziano su comparti molto diversi tra loro (le banche, i grandi marchi del consumo, la difesa e l'aerospazio, l'automotive), accomunate dall'essere tra le società più rappresentative del listino di Piazza Affari. Quattro società con storie e mercati differenti, ciascuna con i propri driver di crescita: il consolidamento del settore bancario, la spesa per la difesa spinta dai budget militari europei, la forza dei grandi marchi del consumo e la trasformazione dell'industria dell'auto. Comparti lontani tra loro, ciascuno con la propria spinta di fondo.
Il nuovo certificato di Santander ISIN IT0006778556 è quotato su Euro TLX, il mercato gestito da Borsa Italiana, con strike fissato al 18 settembre 2026, ed è costruito su un basket Worst Of composto da:
- Banco BPM
- Campari
- Leonardo
- Stellantis
Il tratto distintivo della struttura è la presenza di un premio fisso iniziale del 18,43% del nominale (pari a 184,30 euro per ogni 1.000 euro di certificato), corrisposto a prescindere dall'andamento dei sottostanti.
In seguito il prodotto eroga premi mensili con effetto memoria pari allo 0,34% (3,40 euro, circa il 4% su base annua), vincolati al rispetto della barriera premio posta al 50% degli strike. Nel caso in cui un premio non venga corrisposto, potrà essere recuperato nelle rilevazioni successive qualora le condizioni tornino a essere rispettate.
Autocall con trigger decrescente dal 100%
La scadenza naturale del certificato è fissata al 17 settembre 2029 (durata 3 anni), ma la struttura integra un meccanismo di rimborso anticipato che può attivarsi a partire dal 16 aprile 2027, con la prima rilevazione utile il 9 aprile 2027. Affinché scatti l'autocall, tutti e quattro i titoli del basket devono quotare al di sopra o allo stesso livello del livello richiesto in ciascuna rilevazione.
Il trigger autocall parte dal 100% dei valori iniziali alla prima osservazione e poi si abbassa progressivamente dell'1% a ogni rilevazione mensile, fino a un minimo del 72%. Questo meccanismo step-down accresce nel tempo la probabilità che il prodotto venga richiamato anticipatamente.
Per chi guarda soprattutto alla gestione fiscale delle minusvalenze, l'unione tra maxi premio iniziale e possibilità di autocall è uno degli aspetti di maggiore interesse della struttura. La finestra di richiamo consente infatti di incassare il maxi premio e, se scatta il richiamo anticipato, di rientrare del capitale in tempi contenuti, realizzando una compensazione vera e propria anziché limitarsi a rinviare il problema.
Di seguito il calendario per i premi e l'autocall:
Ricordiamo, in ogni caso, che è opportuno verificare con la propria depositaria la modalità di compensazione adottata: se immediata o a scadenza. Nel primo caso, ovvero quando la compensazione viene registrata nello stesso momento in cui si incassa il premio, essa può essere subito impiegata a fronte delle minus presenti in portafoglio. Nel secondo, invece, la compensazione effettiva con le minusvalenze si realizzerebbe solo a scadenza, in caso di rimborso anticipato oppure alla chiusura dell'investimento da parte del titolare. Si intuisce facilmente come, tra le due alternative, la prima risulti nettamente più efficiente della seconda: in quest'ultima, infatti, chi decidesse di anticipare la compensazione disinvestendo subito dopo l'incasso del maxi premio iniziale finirebbe, con lo scorporo dello stesso dal prezzo di mercato, per generare nuove minusvalenze, limitandosi a rinviare il problema anziché risolverlo. Un approccio meno efficiente rispetto alla compensazione immediata, ma che consente comunque di "prendere tempo", offrendo all'investitore la possibilità di pianificare il recupero su un orizzonte più ampio e in modo più ragionato.
Scenari a scadenza
Nel caso in cui il certificato non venga richiamato in anticipo, il risultato finale sarà legato alla performance del titolo peggiore del paniere, il cosiddetto Worst Of. Se alla data di osservazione finale del 10 settembre 2029 il sottostante con la performance peggiore quota almeno al 50% del valore iniziale, il certificato rimborsa per intero il nominale di 1.000 euro, oltre all'ultimo premio e a quelli eventualmente accumulati grazie all'effetto memoria.
Se invece alla scadenza il titolo peggiore del basket si trova sotto il 50% del proprio livello iniziale, viene meno la protezione condizionata del capitale e il certificato replica integralmente la performance negativa del Worst Of.
Per esempio, se il sottostante peggiore dovesse chiudere con una perdita del 60% rispetto allo strike iniziale, il rimborso sarebbe pari a 400 euro per ogni 1.000 euro di nominale.
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Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

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