Fondi comuni di investimento: cosa sono e come sceglierli
I fondi comuni raccolgono il risparmio di molti investitori e offrono gestione professionale e diversificazione. Rischio e costi vanno valutati con il KID.
I fondi comuni di investimento sono uno degli strumenti più utilizzati per gestire il risparmio. Raccolgono le somme di molti investitori e le investono in un portafoglio diversificato di azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari.
Il patrimonio è suddiviso in quote ed è affidato a una società di gestione: in Italia le SGR, mentre molti fondi collocati sul mercato italiano sono di diritto lussemburghese o irlandese e fanno capo a società di gestione estere.
Come per gli ETF, il patrimonio del fondo è separato da quello della società che lo gestisce.
Perché scegliere un fondo?
Il principale vantaggio è la gestione professionale: le decisioni di investimento vengono affidate ad una struttura specializzata, che opera secondo la politica di investimento dichiarata.
A questo si aggiunge la diversificazione. Anche con un importo contenuto, una singola quota può offrire un'esposizione a numerosi titoli, riducendo la dipendenza dall'andamento di un singolo emittente.
Questo, però, non elimina il rischio: il valore della quota può oscillare e il rendimento non è garantito.
I principali tipi di fondo
I fondi possono essere aperti, quando è possibile sottoscrivere e chiedere il rimborso delle quote con la frequenza prevista dal regolamento, oppure chiusi, pensati per investimenti di più lungo periodo e meno liquidi, con rimborso di norma solo alla scadenza.
In base agli strumenti in cui investono, si distinguono inoltre in:
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azionari, generalmente più esposti alle oscillazioni dei mercati
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Obbligazionari, che investono in titoli di debito di Stati e aziende
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bilanciati, che combinano diverse tipologie di investimento
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monetari, orientati al breve termine.
Come scegliere il fondo giusto
Prima di investire è importante leggere il KID, il documento che riassume le principali caratteristiche del prodotto.
Rischio, strategia e costi
Occorre verificare innanzitutto dove investe il fondo, quali sono i suoi obiettivi e il livello di rischio, indicato su una scala da 1 a 7.
Particolare attenzione va dedicata ai costi: commissioni di gestione, di sottoscrizione, di rimborso ed eventuali commissioni di performance possono incidere sul rendimento nel tempo.
I risultati passati possono essere utili per conoscere la storia del fondo, ma non garantiscono quelli futuri.
Scegliere un fondo significa quindi affidare la gestione del proprio capitale a professionisti, mantenendo però la responsabilità della scelta e la necessità di monitorare nel tempo il proprio investimento.
