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JPMorgan suggerisce Difesa e Oil per cavalcare lo scenario di guerra
Il trading desk della più grande banca americana ha fornito alcuni suggerimenti tattici per navigare nel nuovo contesto dell'escalation del conflitto

Photo by Anton Petrus/Getty Images
La guerra in Medio Oriente ha scosso i mercati finanziari, con i prezzi dell'energia e dei metalli preziosi in aumento, tensioni sulle valute e le azioni globali sotto pressione a causa dell'intensificarsi dei rischi geopolitici.
In Europa, l'indice STOXX 600 ha perso oltre il -3,50%, dallo scoppio del conflitto, affossato dalla caduta di Consumer, Auto, Banche, Retail, che hanno registrato perdite superiori al -5%. Contenute le perdite dei titoli dei settori Difesa e Energetici, rimasti quasi in parità, oltre che dei titoli legati a Tlc e Farmaceutici, con flessioni inferiori al -2%.
Negli Stati Uniti, l'S&P500 ha perso complessivamente meno dell'1%, dopo la chiusura invariata di lunedì. Anche in questo caso, Difesa, Energetici e Farmaceutici spiccano per una discreta tenuta.
Chi vince e chi perde secondo JPMorgan
Il trading desk di JPMorgan ha delineato i settori vincenti e perdenti nel nuovo contesto dell'escalation del conflitto.
Tra i vincenti, la banca ha segnalato i titoli della Difesa, che, a suo dire, "beneficiano dell'implementazione della produzione missilistica, dell'adozione di droni e del rifornimento di munizioni".
Inoltre, le società energetiche nordamericane – tra cui E&P, raffinerie, servizi petroliferi nazionali, GNL e midstream – stanno colmando un gap di offerta, mentre gli acquirenti cercano alternative.
Inoltre, i titoli della sicurezza informatica sono stati identificati come ben posizionati per la "protezione delle infrastrutture critiche in un contesto di elevata minaccia".
JPMorgan ha infine aggiunto i noli marittimi: le tariffe delle petroliere potrebbero aumentare sulle lunghe distanze, poiché i flussi commerciali vengono deviati per evitare interruzioni.
Dulcis in fundo, dovrebbero essere premiati i titoli legati ai metalli preziosi, che beneficiano della domanda di beni rifugio.
Sul fronte opposto, JPMorgan ha segnalato i beni di consumo discrezionali e i marchi globali, che potrebbero subire la pressione delle vendite a causa delle aspettative di inflazione, del rischio della catena di approvvigionamento in Asia e del sentiment di avversione al rischio.
Le compagnie di crociera sono esposte ai costi del carburante e alle chiusure dei porti regionali, mentre le compagnie aeree devono far fronte a un'impennata dei costi del carburante e alla sospensione delle rotte regionali, ha osservato la banca. Le compagnie di viaggio e le agenzie di viaggio online (OTA) sono considerate "vulnerabili al calo della domanda discrezionale e al crollo delle prenotazioni regionali".
Investire nel settore Difesa
In questo scenario dalle enormi prospettive, WisdomTree ha lanciato da poco un ETF specifico sulla Difesa europea:
Da inizio 2026: +13%
Il WisdomTree Europe Defence (WDEF) si propone di replicare la performance in termini di prezzo e rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Europe Defence UCITS Index. L'indice replica la performance delle aziende europee coinvolte nell'industria della difesa, tra cui produttori di attrezzature, parti o prodotti per la difesa civile, elettronica per la difesa e attrezzature per la difesa spaziale. Esclude le aziende coinvolte in armi controverse vietate dal diritto internazionale, come le munizioni a grappolo, le mine antiuomo e le armi biologiche e chimiche, nonché le aziende che violano gli standard del Global Compact delle Nazioni Unite. Total expense ratio (TER) 0,40%. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.

Investire sul settore Energy europeo/Usa
Dall'inizio 2026: +20%
Lo strumento (STNX) punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo.I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +30,0%
Lo strumento (SXLE)punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. Leggi il documento KID.

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