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Chip: ASML: le sue macchine da 400 mln di dollari vanno a ruba

Il ceo Christophe Fouquet spiega che la società non è in grado di tenere testa alla domanda quest'anno, l'anno prossimo e anche nel 2028. I clienti vogliono poter prenotare per consegne nel 2030.

Autore: Marino Masotti
Rappresentazione delle onde elettromagnetiche in movimento

Canva

"I clienti chiedono più macchine"  

La domanda di macchine per produrre chip corre più veloce di quanto ASML riesca a costruirne, e l'azienda olandese lo ammette: con i piani attuali non potrà soddisfare tutti i clienti, né nel 2027 né nel 2028.

Lo riferisce Sarah Jacob di Bloomberg, raccontando i conti del terzo trimestre diffusi mercoledì dal gruppo di Veldhoven, unico produttore al mondo delle macchine per la litografia più avanzata, quella che incide i circuiti sui chip destinati ai data center dell'intelligenza artificiale.
"I clienti ci chiedono ogni giorno di avere più macchine", ha detto l'amministratore delegato Christophe Fouquet.

Prenotazioni fino al 2030 

La società ha così rivisto al rialzo le stime di domanda in base alla "dimensione e durata degli investimenti" nell'intelligenza artificiale, e alcuni vorrebbero ordinare già per il 2029 e persino per il 2030. L'azienda sta quindi valutando come aumentare la capacità produttiva del 2028 oltre il 30% già annunciato a luglio, quando aveva indicato per il modello di fascia intermedia, quello a ultravioletti estremi (EUV) con apertura numerica bassa, un obiettivo di circa 85 macchine l'anno.

Per consegnare più in fretta sta accorciando il tempo che passa tra l'avvio della produzione nelle camere pulite e la spedizione della macchina finita, e ha aperto il cantiere di un secondo polo industriale nei Paesi Bassi, la cui prima fase sarà pronta nel 2029.

Conti del trimestre

I risultati hanno superato le previsioni degli analisti sui profitti, molto meno sui ricavi.

Le vendite sono state di 11,66 miliardi di euro, praticamente in linea con gli 11,63 attesi.

Il margine lordo, cioè la quota di ricavi che resta dopo i costi diretti di produzione, è salito al 57,5% contro il 55,7% previsto.

L'utile netto ha toccato 4,96 miliardi, contro i 4,13 stimati, e l'utile per azione 12,95 euro, contro 10,78.

Degli 11,66 miliardi, 8,4 vengono dalla vendita di macchine nuove e 3,3 dall'assistenza e dagli aggiornamenti su quelle già installate, in crescita del 19%. Le macchine EUV vendute sono state 17, e il 54% delle vendite di sistemi è andato a chi produce processori, il 46% a chi produce memorie.

Previsioni  

Cambia in meglio anche il quadro dell'anno. I ricavi 2026 sono attesi tra 44 e 45 miliardi, contro i 43-45 indicati in precedenza, con un margine lordo intorno al 56% anziché tra il 54 e il 56%.

Per il quarto trimestre l'azienda prevede vendite tra 14,2 e 15,2 miliardi, sopra i 14,02 stimati dagli analisti di FactSet, con costi di ricerca e sviluppo di circa 1,2 miliardi e spese generali di circa 0,4. "Il business EUV cresce oltre il 45% quest'anno", ha spiegato il direttore finanziario Roger Dassen, in un anno in cui i ricavi complessivi salgono del 36% rispetto al 2025.

La Corea del Sud è stato il primo mercato per le macchine nuove, davanti a Taiwan e Cina, che pesa per circa il 20% dei ricavi annui.

Una macchina da 400 milioni di dollari 

Guarda al futuro anche il modello più sofisticato dei macchinari di ASML, quello a apertura numerica alta, che costa 400 milioni di dollari a esemplare: Samsung e TSMC hanno annunciato che lo useranno per la produzione di massa rispettivamente nel 2028 e nel 2030, mentre Intel dice di aver già lavorato oltre un milione di wafer, le fette di silicio da cui si ricavano i chip, con questa tecnologia.

Nuove indicazioni di lungo periodo arriveranno al Capital Markets Day, l'incontro con la comunità finanziaria fissato per il 10 giugno 2027.

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