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Nikkei 225 - Così male a marzo nemmeno quando scoppiò lo pandemia
l'indice principale della borsa giapponese ha accumulato una perdita mensile superiore all'11%, nel marzo 2020 si fermò a -10%

Photo by Anne Czichos/Getty Images
L'indice Nikkei 225 ha chiuso in ribasso di quasi il 3%, ampliando la perdita di marzo al -11,50%. Per la cronaca, non era andato così male nemmeno nel marzo 2020 quando scoppiò la pandemia. Per trovare di peggio bisogna infatti risalire al febbraio 2009.
Il bilancio del 2026 resta tuttavia moderatamente positivo, +3,20%.
Lunedì la maggior parte dei titoli azionari giapponesi ha chiuso in territorio negativo, con Softbank in calo dell'8% e Taiyo Yuden, Socionext e Mitsubishi Motors in ribasso di oltre il 7%. Tra gli altri titoli che hanno registrato le performance peggiori si segnalano Mazda, Komatsu e TDK.
Inflazione e tassi
Il Giappone è fortemente esposto all'impennata dei prezzi dei beni di consumo esteri, poiché importa la maggior parte del suo petrolio dal Medio Oriente. Di conseguenza, gli analisti ritengono che l'inflazione in Giappone continuerà a crescere nei prossimi mesi.
Allo stesso tempo, lo yen giapponese ha subito un crollo, con il tasso di cambio USD/JPY che ha raggiunto quota 160, con un balzo di oltre il 5% rispetto al minimo toccato quest'anno.
Di conseguenza, gli investitori stranieri hanno continuato a vendere azioni giapponesi.
I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi hanno continuato a salire negli ultimi mesi, con il decennale che ha raggiunto il 2,38%, il livello più alto dal 1997.
Il prossimo fattore chiave per l'indice Nikkei 225 saranno i dati macroeconomici giapponesi, che saranno pubblicati martedì. Si prevede che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) di Tokyo si attesti al 2,0%, in aumento rispetto all'1,8% del mese precedente. Martedì il Giappone pubblicherà anche gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale.
Le mosse della Banca Centrale
Il governatore della BOJ, Kazuo Ueda, ha dichiarato al Parlamento che la banca centrale sta monitorando attentamente l'andamento dello yen e ha suggerito che l'aumento dei costi delle importazioni dovuto alla debolezza della valuta potrebbe portare a ulteriori rialzi dei tassi di interesse.
Ueda ha affermato che la banca "orienterà la politica monetaria in modo appropriato" esaminando attentamente i movimenti della valuta e il loro impatto sull'economia.
Sebbene il governatore della BOJ non abbia segnalato direttamente futuri aumenti dei tassi, le sue dichiarazioni giungono dopo diversi precedenti in cui funzionari della BOJ hanno indicato che i tassi aumenteranno con l'aumento dell'inflazione e della crescita.
Quadro grafico
Il brusco sell-off di marzo ha incrinato il quadro rialzista, cedendo un livello discriminante di estrema importanza, ovvero la media mobile di lungo periodo che sorreggeva l'uptrend partito a fine aprile. Non si esclude perciò l'ipotesi di una estensione del ribasso fino all'importante supporto statico verso 49mila punti. Operatività. Si suggerisce di cominciare ad accumulare sulla debolezza in vista di una reazione fino a 49mila punti. Allerta ed eventuale stop loss in caso di chiusura su base settimanale sotto quota 47mila.

Strumenti per investire sulla Borsa del Giappone
Per cavalcare la tendenza, con la copertura del cambio dello Yen vs Usd e Euro, sono disponibili su Borsa Italiana i seguenti ETF:
Da inizio 2026: +6,50%
L'ETF (DXJ) mira a replicare l'andamento e il rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Japan Equity Index. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il Fondo adotterà un approccio di investimento di "gestione passiva" (o indicizzazione) e investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e praticabile, sia costituito da un campione rappresentativo dei titoli componenti il WisdomTree Japan Dividend Index. L'Indice è concepito per fornire esposizione ai mercati azionari giapponesi. E' prevista la replica fisica del benchmark. Commissioni totali annue 0,48%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Copertura valutaria in Dollaro USA. Distribuisce un dividendo semestrale. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +3,30%
L'ETF (XMK9) replica l'indice MSCI Japan (EUR Hedged). L'indice MSCI Japan (EUR Hedged) replica i principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EUR). L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,40% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’ETF Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 4C - EUR Hedged è un ETF di grandi dimensioni con un patrimonio gestito pari a 862 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 15 maggio 2012 ed ha domicilio fiscale in Lussemburgo. Leggi il documento KID.
Quest’ultimo non ha il cambio coperto:
Da inizio 2026: +3,50%
Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (JAPAN) replica l'indice FTSE Japan. L'indice FTSE Japan replica i titoli azionari giapponesi a grande e media capitalizzazione. L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,09% annuo. Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc) è l’ETF più economico che replica l'indice FTSE Japan. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’ETF Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc) è un ETF di dimensioni molto piccole con un patrimonio gestito pari a 9 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 29 luglio 2024 ed ha domicilio fiscale in Irlanda. Leggi il documento KID.
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