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Nikkei 225 +2,90%, non è il momento di pensare a un rialzo tassi

La banca centrale sta subendo pressioni dal governo del Primo Ministro Sanae Takaichi affinché mantenga una politica monetaria accomodante a sostegno della crescita

 

Autore: Redazione
Tokyo, Giappone – 27 agosto 2019: Edificio della Borsa di Tokyo (TSE).

Photo by Anne Czichos/Getty Images

L'indice Nikkei 225 ha chiuso in rialzo del +2,90%, riportando in doppia cifra la performance del 2026, +10,30%.

La borsa giapponese ha chiuso in forte rialzo trainata dai guadagni dei settori immobiliare, bancario e tessile.

I titoli con i maggiori guadagni sono stati Tokyo Electric Power +16,30%, Mitsubishi Materials +14,28%, Mitsui O.S.K. Lines +11,76%.

In corso la riunione della BoJ

La rimonta del mercato giapponese è giunta a valle del ridimensionamento dei prezzi del petrolio e della attenuazione dei timori di un rialzo dei tassi.

L’economia giapponese sta attualmente fronteggiando tre fattori sfavorevoli: prezzi del petrolio più alti, yen debole e aumento dei costi energetici in valuta locale, per cui, è probabile una sospensione del ciclo di politica monetaria restrittiva da parte della Bank of Japan. 

La riunione del board di politica monetaria è in corso, il comunicato esce domani mattina. Il consenso si aspetta una conferma dei tassi allo 0,75%, dopo l'aumento di 25 punti base a dicembre.

Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha dichiarato all'inizio di questa settimana che l'inflazione di fondo sta accelerando, tornando verso l'obiettivo del 2% fissato dalla BoJ, grazie ai forti aumenti salariali.

Tuttavia, Ueda si è astenuto dal ripetere la consueta promessa della BOJ di continuare ad aumentare i tassi in presenza di una crescita economica sostenuta.

La banca centrale sta inoltre subendo pressioni dal governo del Primo Ministro Sanae Takaichi affinché mantenga una politica monetaria accomodante a sostegno della crescita.

ANZ prevede che la BOJ aumenterà i tassi di 25 punti base ad aprile. La banca centrale ha finora aumentato i tassi di un totale cumulativo di 85 punti base da quando ha annunciato la fine della politica monetaria ultra-espansiva all'inizio del 2024.

Circa il 90% delle importazioni energetiche del Giappone passa attraverso lo Stretto di Hormuz, per cui le ricadute sull’apparato industriale possono essere molto gravi. In aggiunta, lo yen si è ulteriormente indebolito (-2% dall'inizio del conflitto e circa -32% negli ultimi cinque anni), per cui, il prezzo del petrolio in yen è al massimo storico di 16.000 yen al barile.

In Giappone lo shock energetico rappresenta un rischio più per la crescita che per l’inflazione. “Sebbene un aumento dei tassi possa contribuire a stabilizzare lo yen, ciò rischierebbe di indebolire ulteriormente le già fragili prospettive di espansione economica”. afferma Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac.

Quadro grafico

Il brusco sell-off di inizio marzo non ha alterato il quadro rialzista di lungo periodo. Operatività. L'indice delle blue chip giapponesi ha reagito prontamente da area 52.000 punti, in prossimità di un livello discriminante di estrema importanza, ovvero la media mobile di lungo periodo che sorregge l'uptrend partito a fine aprile. Si suggerisce di cominciare ad accumulare sulla debolezza in vista di un ritorno sui top.

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Strumenti per investire sulla Borsa del Giappone 

Per cavalcare la tendenza, con la copertura del cambio dello Yen vs Usd e Euro, sono disponibili su Borsa Italiana i seguenti ETF:

 

Da inizio 2026: +10,0%

L'ETF (DXJ) mira a replicare l'andamento e il rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Japan Equity Index. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il Fondo adotterà un approccio di investimento di "gestione passiva" (o indicizzazione) e investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e praticabile, sia costituito da un campione rappresentativo dei titoli componenti il WisdomTree Japan Dividend Index. L'Indice è concepito per fornire esposizione ai mercati azionari giapponesi. E' prevista la replica fisica del benchmark. Commissioni totali annue 0,48%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Copertura valutaria in Dollaro USA. Distribuisce un dividendo semestrale. Leggi il documento KID. 

 

Da inizio 2026: +7,0%

L'ETF (XMK9) replica l'indice MSCI Japan (EUR Hedged). L'indice MSCI Japan (EUR Hedged) replica i principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EUR). L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,40% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’ETF Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 4C - EUR Hedged è un ETF di grandi dimensioni con un patrimonio gestito pari a 862 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 15 maggio 2012 ed ha domicilio fiscale in Lussemburgo.  Leggi il documento KID.

Quest’ultimo non ha il cambio coperto:

 

Da inizio 2026: +6,50%

Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (JAPAN) replica l'indice FTSE Japan. L'indice FTSE Japan replica i titoli azionari giapponesi a grande e media capitalizzazione. L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,09% annuo. Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc) è l’ETF più economico che replica l'indice FTSE Japan. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’ETF Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc) è un ETF di dimensioni molto piccole con un patrimonio gestito pari a 9 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 29 luglio 2024 ed ha domicilio fiscale in Irlanda. Leggi il documento KID.


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