Nasdaq 100 - I conti di Netflix deludono, parte la riorganizzazione

Il titolo perde circa il 5% a Wall Street dopo la presentazione dei dati trimestrali. Il co-Ceo Greg Peters: "possiamo fare meglio, è proprio questo i nostro fattore potenziale" 

Autore: Rosa Aimoni
Centro dati futuristico con server e infrastrutture tecnologiche avanzate

Photo by MASTER/Getty Images

Netflix precipita a Wall Street dopo la presentazione dei dati del terzo trimestre, accompagnati da una guidance deludente. Il titolo scende di oltre il 5% a Wall Street; da inizio 2026, ha perso circa il 25%, in un anno il 40%. 

Nel periodo, i ricavi della piattaforma di streaming sono stati pari a 12,9 miliardi di dollari, in linea alle attese e in rialzo del +12% su base annua. L'utile per azione ha raggiunto 0,87 dollari, in rialzo rispetto ai 0,59 dollari dello stesso periodo dello scorso anno, sopra le stime di 0,82 dollari. 

Netflix, una guidance debole

Per il quarto trimestre, la società vede ricavi pari a 13,44 miliardi, sotto le stime di 13,51 miliardi. La società addebita la debolezza delle previsioni all'andamento business pubblicitario, che dovrebbe generare 300 milioni di dollari in meno rispetto alle attese.

L'Eps dovrebbe raggiungere 0,67 dollari, mentre il consensus ipotizzava 0,73 dollari. Il margine operativo dovrebbe attestarsi al 26%, sotto le stime del 27,6%. Quest'ultima previsione risente dei costi legati al taglio del personale. 

Non vanno meglio le stime annuali. I ricavi sono attesi a 15,1 miliardi, sotto le stime di 51,23 miliardi, il margine operativo al 31,5%, sotto le stime del 31,7%. 

"So che possiamo fare meglio", ha dichiarato martedì Greg Peters, co-amministratore delegato di Netflix, durante una conference call con gli analisti. "È proprio in questo miglioramento che risiede il nostro potenziale di crescita".

Cambio al vertice 

Netflix, con oltre 325 milioni di abbonati e un pubblico di un miliardo di spettatori, può senz'altro considerarsi leader nel suo settore. Bloomberg però sottolinea che la società da mesi non registra un successo cinematografico o televisivo. 

Per contrastare quella che considerano una bassa quantità nei contenuti, nell'ultima settimana i due co-Ceo, Greg Peters e Ted Sarandos hanno riorganizzato i vertici.

Bela Bajaria, responsabile dei contenuti, e Dan Lin, a capo della divisione cinematografica, sono stati licenziati pochi giorni dopo l'annuncio di una riduzione del 6% della forza lavoro, pari a circa 1.000 dipendenti. Al posto di Bajaria, è stato scelto Peter Rice, dirigente di lunga data nel settore cinematografico e televisivo, già presidente della divisione General Entertainment di Walt Disney e, in precedenza, di 21st Century Fox. Ha lavorato nel cinema e nella televisione sia come dirigente, sia come produttore e vanta rapporti consolidati con alcuni dei principali registi.

"Vediamo l'opportunità di portare la nostra offerta a un livello superiore, soprattutto negli Stati Uniti", ha dichiarato Sarandos, sottolineando l'esperienza di Rice nei diversi ambiti dell'intrattenimento. "Vogliamo che Netflix sia sempre il luogo in cui le persone desiderano realizzare il lavoro migliore della propria vita", ha aggiunto.

Secondo gli esperti di Enders "l'attenzione si concentrerà soprattutto sul drastico tentativo di Netflix di ridefinire, attraverso i tagli al personale, la propria immagine aziendale, che negli ultimi tempi è peggiorata a causa di una crescita ormai stagnante". Il management, si legge nel report "sta chiaramente lasciando intendere la possibilità di introdurre un piano gratuito", ma considerate le dinamiche del business, realizzare un'offerta di questo tipo sarebbe "complesso". 

Gli ultimi giudizi degli analisti 

Diversi analisti hanno abbassato il target price sulla società, dopo l'uscita della trimestrale.

JP Morgan ha tagliato da 85 a 81 dollari, confermando il giudizio Overweight. Goldman Sachs ha portato il suo giudizio obiettivo a 84 da 90 dollari, mantenendo il Buy, Morgan Stanley da 80 a 77 dollari con Overwt/In-Line. 

Citi è passato da 100 a 85 dollari, Deutsche Bank da 95 a 93 dollari, entrambi confermano il buy. 

Bloomberg registra sul titolo 47 Buy, 16 Hold, 2 Sell, target price medio a 86,81 dollari. 

Analisi tecnica del Nasdaq 100

Trend di fondo rialzista che ha dimostrato di sostenere ogni ritracciamento avvenuto finora. L'ultimo è quello partito dai top assoluti segnati a 30.762 punti a giugno, movimento arginato dai supporti in zona 27mila punti ("mezza candela" trimestrale) e dai quali sta reagendo. Al momento non ci sono segnali di debolezza dell'uptrend, salvo l'ipercomprato che cresce.

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Grafico del Nasdaq 100

Investire sul NASDAQ 100 tramite gli ETF 

Nel mondo degli ETF quotati in Europa, prevalgono gli strumenti che replicano il NASDAQ 100, l'offerta sul NASDAQ Composite è molto limitata. Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti strumenti: 

 


L'ETP (QQQ3) mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.

 

 
L'ETP  (QQQS) mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID. 

Per investimenti in ottica di lungo periodo sono disponibili: 

 

Da inizio 2026: +21,4%

L’obiettivo di investimento del Fondo (ANAU) consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ 100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ 100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Replica fisica completa. Commissioni totali annue (TER) 0,14%. Leggi il documento KID. 

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Da inizio 2026: +21,3%

L'ETF (XNAS) replica l'indice Nasdaq 100®, che a sua volta replica una selezione di 100 titoli azionari scelti tra i titoli non finanziari quotati sulla borsa NASDAQ. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,20% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti. L’ETF Xtrackers Nasdaq 100 UCITS ETF 1C è un ETF di dimensioni molto grandi. Leggi il documento KID. 



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